Lucio Battisti
Il cantautore Lucio Battisti (foto dal web)

La nipote del celebre cantautore italiano Lucio Battisti, scomparso all’età di 55 anni il 9 settembre 1998, ha ricordato i tragici momenti dopo la morte dell’artista in un’intervista rilasciata alla redazione de Il Messaggero.

Ieri, lunedì 9 settembre, ricorreva il 21esimo anniversario dalla morte del celebre cantautore italiano Lucio Battisti, scomparso all’età di 55 anni il 9 settembre 1998. La nipote del cantante, Lara Battisti, ha rilasciato un’intervista alla redazione de Il Messaggero, ripercorrendo quanto accaduto quella mattina in cui Battisti morì dopo un ricovero di 11 giorni presso un ospedale di Milano. Lara ha poi raccontato alcuni aneddoti e si è soffermata sulla polemica che aveva coinvolto il cantante, accusato di frequentare poco il proprio paese natale Poggio Bustone, comune in provincia di Rieti.

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Lucio Battisti, la nipote Lara ricorda i momenti successivi alla morte del cantautore: “Non sospettavamo nulla di tanto tragico”

Cademmo nello stravolgimento totale: perfino noi familiari più stretti sapevamo solo che era in ospedale, ma non sospettavamo nulla di tanto tragico“. Così Lara Battisti ha ricordato i momenti successivi alla morte del cantautore Lucio Battisti, scomparso a 55 anni in un ospedale di Milano la mattina del 9 settembre 1998, in un’intervista rilasciata alla redazione de Il Messaggero. Lara in seguito ha aggiunto: “Dopo aver saputo del ricovero, andò a Milano la sorella minore di Lucio, Albarita. Ma non sapemmo mai cosa accadde in quel reparto, cosa le disse Lucio in quegli ultimi momenti di vita. Pur avendo con lei un rapporto molto intimo, non si sentì di dircelo: era troppo privato, troppo doloroso“. La nipote del celebre cantautore ha poi parlato del successo di Lucio Battisti: “Non mi rendevo molto conto -riporta Il Messaggero- quando lo vedevo pensavo solo a giocare con mio cugino Luca, il figlio di Lucio: siamo più o meno coetanei. Papà (cugino di primo grado del cantautore) si arrabbiava quando sentiva dire che Lucio era musone o di una fazione politica piuttosto che di un’altra: tutte cose inventate. Non sapeva nulla di politica, neppure le basi. La notte prima del referendum sul divorzio, mio padre, presidente di seggio e attivista politico, la passò insonne per rispondere alle domande di Lucio: era curiosissimo, ma non si era mai interessato di queste cose, voleva sapere“. Lara poi si sofferma sul rapporto tra il cantante e la madre Dea, che era sorella del nonno di Lara, Pompilio: ” Tra lei e Lucio c’era un rapporto unico. L’opinione della madre per lui era molto importante, e lei, giustamente prolleca, come si dice dalle nostre parti, era orgogliosa della carriera del figlio“. Dea morì nel 1983: “Lucio venne a Poggio Bustone per il funerale: si presentò elegantissimo per l’ultimo omaggio all’amata mamma. Tornò un paio di anni dopo per la traslazione della salma, stette con noi un po’, ci riunimmo a casa di mio cugino“.

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Lara Battisti: “Non abbiamo mai pensato che ci avesse dimenticato, era uno di noi”

Lara poi racconta alcuni aneddoti sul cantante spiegando che una volta Battisti si fece il bagno nella loro vasca senza avvertire perché a casa sua mancava l’acqua: “In questi anni ho pensato spesso a lui, mentre mi immergevo in quella stessa vasca da bagno: la trovavo una cosa emozionante“. Infine, la nipote di Lucio Battisti si è soffermata su una polemica che ha coinvolto l’artista accusato di frequentare poco assiduamente il suo paese d’origine Poggio Bustone (Rieti): “Lo vedevamo sulle copertine dei giornali -spiega Lara al Messaggeroo sotto i riflettori con le celebrità. Ma non abbiamo mai pensato che ci avesse dimenticato, era uno di noi. E quanto gli piaceva la porchetta nostra”. Battisti era tornato a Poggio Bustone anche l’estate poco prima di morire e, come riporta Il Messaggero, aveva contattato anche una ditta per ristrutturare la casa natale a cui teneva molto. Il legame con Poggio Bustone era dimostrato dalle sue parole, anche in circostanze pubbliche, e dai suoi racconti a Mogol, a cui raccontava gli aneddoti del suo paese dove aveva imparato a suonare la chitarra e dove spesso tornava.

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