Una fase del duello tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc a Monza durante il Gran Premio d'Italia 2019 di F1 (Foto Andrej Isakovic/Afp/Getty Images)
Una fase del duello tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc a Monza durante il Gran Premio d’Italia 2019 di F1 (Foto Andrej Isakovic/Afp/Getty Images)

F1 | Lewis Hamilton avvisa Leclerc: così si comporterà nei loro prossimi duelli

Stavolta gli è andata male. Il lungo assalto di Lewis Hamilton per strappare a Charles Leclerc la vittoria nel Gran Premio d’Italia si è risolto in un nulla di fatto. Complice un lungo che, nel pieno della battaglia, lo ha fatto precipitare in terza posizione, ma soprattutto un paio di manovre difensive con le quali, senza timore reverenziale, il baby fenomeno monegasco ha letteralmente chiuso la porta in faccia al campione del mondo in carica.

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Lui non l’ha presa benissimo, tanto da criticare esplicitamente la direzione gara di Monza per non aver penalizzato il ferrarista, che se l’è cavata con una semplice ammonizione. Ma la sua protesta, non andata a buon fine, si è poi trasformata in un avvertimento per il futuro indirizzato al suo avversario: se (o, per meglio dire, quando) si ritroveranno di nuovo ad incrociare le ruote, Hamilton non sarà più altrettanto arrendevole.

Hamilton vuole restituire il favore a Leclerc

“Non è un problema: se si può correre così allora lo farò anch’io”, ha messo le cose in chiaro il portacolori della Mercedes. “Ora che so che non è obbligatorio lasciare spazio all’altra macchina, non mi comporterò più allo stesso modo. Basta avere un messaggio chiaro e non contraddittorio: possiamo allargarci anche se arriva un’altra vettura e ci becchiamo solo una bandiera di avvertimento. Così possiamo farlo una volta e tenerci dietro il nostro avversario. Se le cose andranno così, per me va bene: ora so come affrontare le battaglie”.

Non è un fatto personale, chiarisce il cinque volte iridato: “Non ho assolutamente alcun problema con Leclerc, anzi lui è tra i piloti più rispettosi”, spiega, pur ribadendo la sua volontà di chiarirsi di persona in un colloquio privato con il suo avversario. Ma ciò non toglie che “se la prossima volta la situazione si ripeterà all’inverso, spero che anche a lui vada bene”.

Insomma, Hamilton non le manda a dire al giovane collega, e l’impressione è che se la sia un po’ legata al dito. Alla fine il ragionamento e i calcoli hanno prevalso sull’aggressività e sulla grinta della corsa, e Lewis ha preferito alzare il piede piuttosto che sfociare in un incidente che avrebbe fatto molti più danni, nella sua corsa al sesto titolo iridato. Ma se non ci fosse stato il campionato del mondo di mezzo “ci saremmo toccati”, risponde senza esitazioni l’anglo-caraibico. A buon intenditor, poche parole.