Marco Melandri superbike
Marco Melandri (Getty Images)

Non è stato un weekend Superbike facile per Marco Melandri in Portogallo. Il pilota 37enne ha conquistato un ottavo e un nono posto in Gara 1 e Gara 2, mentre in Superpole Race ha chiuso tredicesima posizione senza punti.

Il ravennate ha già annunciato il ritiro dal campionato WorldSBK per fine stagione e vorrebbe concludere al meglio. Tuttavia, fa ancora fatica nel guidare come vorrebbe la sua Yamaha R1. Il team GRT lavora intensamente per aiutarlo, ma non è semplice risolvere i problemi che impediscono al rider di rendere al massimo.

Superbike Portimao, Melandri commenta il weekend in Portogallo

Melandri al sito ufficiale del team GRT Yamaha ha espresso le proprie considerazioni sul round Superbike in Portogallo: «È stato un round difficile, ma un aspetto positivo è che per Gara 2 abbiamo trovato il miglior set-up che abbiamo avuto in questo fine settimana a Portimão. Anche così, è stata ancora una gara complicata. Il mio problema è chiaro, ma trovare una soluzione finora si è rivelato difficile, nonostante il duro lavoro di Yamaha e del mio team. Ho bisogno di partire meglio, ma devo anche essere più costante in gara».

L’esperto pilota italiano ha spiegato che in assenza di sufficiente aderenza all’anteriore fatica a guidare in modo efficace: «Quando il grip all’anteriore è diminuito è stato davvero difficile per me utilizzare le stesse traiettorie ad ogni giro. Alla fine penso che tutti avevano problemi con il grip, ma sappiamo che abbiamo ancora del lavoro da fare prima della prossima gara a Magny-Cours».

Mancano tre round al termine del campionato WorldSBK 2019 e Melandri spera di riuscire a terminare positivamente la sua esperienza nella categoria. Ci sono ancora nove manche da disputare tra Francia, Argentina e Qatar. Sarebbe bello rivedere Marco sul podio, cosa avvenuta già tre volte nel corso della stagione.

 

Matteo Bellan