alvaro bautista Superbike
Alvaro Bautista (foto WorldSBK)

Alvaro Bautista torna a vincere nel campionato mondiale Superbike 2019. Lo spagnolo ha conquistato Gara 2 del round di Portimao, in Portogallo. Il suo ultimo successo risaliva alla Superpole Race di Misano.

Con questo trionfo il pilota del team Aruba Racing Ducati ha spezzato la catena di successi consecutivi sul circuito portoghese di Jonathan Rea, vincitore di Gara 1 Superpole Race nel weekend. Comunque, il distacco tra i due rivali per il titolo WorldSBK è aumentato a 91 punti (erano 81 prima). Difficile per l’ex rider MotoGP recuperare un simile gap nei rimanenti tre round della stagione. Tuttavia, deve dare tutto per provarci.

Superbike, Bautista commenta la vittoria a Portimao

Bautista è molto felice del ritorno sul gradino più alto del podio, anche se non è stato facile viste le sue condizioni fisiche non perfette: «E’ stato un fine settimana difficile per me – commenta – soprattutto a causa del dolore alla spalla. Non sono al 100% ancora. Sabato ho speso molte energie e domenica mattina mi sentivo peggio. In Gara 2 ho perso un po’ di posizioni alla partenza e ho dovuto fare un’altra rimonta, ma non ero preoccupato perché mi trovato nel gruppo di testa».

Il finale della seconda manche non è stato semplice per il pilota Ducati, che con un giro in più avrebbe forse faticato a mantenere la prima posizione: «Negli ultimi due giri ho sentito un calo delle energie e anche delle gomme – spiega – quindi non ho potuto guidare come volevo. Sono stato fortunato che quello fosse l’ultimo giro, perché non avevo più energia. Sono davvero felice».

Ad Alvaro è stato chiesto anche della corsa al titolo, con Rea a 91 punti di vantaggio e lui costretto a fare miracoli per riaprire i giochi. Non si vuole arrendere: «Fino a quando la matematica non dice “no”, devi lottare fino alla fine. Faremo del nostro meglio e poi vedremo il risultato finale». Il 27-29 settembre la Superbike andrà in scena in Francia sul circuito di Magny-Cours, luogo che Bautista non conosce e nel quale dovrà adattarsi.

Matteo Bellan