Operazione della Guardia di Finanza: oscurati 114 siti di streaming

0
150
Guardia di Finanza
Guardia di Finanza (foto dal web)

La Guardia di Finanza, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Brescia, ha oscurato 114 siti che trasmettevano illegalmente film, eventi sportivi e serie tv.

Con un’operazione eseguita nei giorni scorsi la Guardia di Finanza di Brescia ha bloccato e chiuso oltre 100 siti che trasmettevano illegalmente eventi sportivi, film e serie tv senza essere coperti dal diritto d’autore. L’operazione denominata “Free Football” è stata eseguita dalle fiamme gialle dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia congiuntamente al Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza di Roma ed è stata coordinata dalla locale Procura della Repubblica.

Leggi anche —> Incidente alle prime luci dell’alba: tragico il bilancio

Operazione della Guardia di Finanza: chiusi 114 siti che trasmettevano illegalmente film ed eventi sportivi

Ben 114 portali che trasmettevano illegalmente eventi sportivi, come partite di calcio, gran premi di Formula 1 e MotoGp, ma anche film e serie tv hanno chiuso i battenti dopo un’operazione della Guardia di Finanza di Brescia. Nello specifico, come riporta Il Giornale di Brescia, i finanzieri dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia congiuntamente al Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza di Roma, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno notificato un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Brescia. Tali siti trasmettevano senza diritti d’autore e senza un accordo con il distributore film, serie tv ed eventi sportivi in modalità streaming e on demand gratuitamente agli utenti che si collegavano a cui veniva offerto un palinsesto ricco ed articolato con molti contenuti diversificati tra essi. L’obiettivo delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza, come riportato dal Il Giornale di Brescia, era quello non soltanto di contrastare la diffusione di contenuti pirata all’interno del web, senza l’autorizzazione dei legittimi distributori che dispongono del copyright, ma anche di fermare il fenomeno speculativo fatto di pubblicità e promozioni di contenuti che ruota attorno a tali siti e che bombardano il consumatore senza neanche la richiesta del consenso.

Leggi anche —> Uomo impiccato in un parco: il corpo a 9 metri d’altezza