Charles Leclerc e Lewis Hamilton (©Getty Images)

F1 | GP Monza, la FIA spiega perché Leclerc non è stato punito

Considerate le lamentele di Lewis Hamilton il quale una volta tagliato il traguardo del GP di Monza ha in soldoni dichiarato che i commissari prendono provvedimenti alla carlona e che a suo avviso Leclerc andava penalizzato, il direttore di gara Michael Masi ha spiegato il  motivo della mancata punizione al monegasco che poi si è portato a casa la gara mandando in visibilio le tribune.

In realtà il tentativo di difesa sporco operato dal 21enne non è passato totalmente liscio, bensì è stato sanzionato con una bandiera nera e bianca, retaggio di un automobilismo un po’ romantico che significa una sorta di avviso a non compiere altre sciocchezze. Un cartellino giallo adottato per la prima volta in epoca moderna nello scorso round del Belgio con Gasly.

Penso che la manovra del pilota Ferrari sia stata dura e per questo gli è stata data la bandiera. E’ abbastanza semplice. Si è trattato di un episodio copia carbone di quello che aveva fatto Pierre a Spa. Credo dunque che abbiamo raggiunto il nostro scopo“, ha affermato a Motorsport.com il responsabile federale che ha rimandato al mittente le perplessità circa una maggior libertà data ai driver, un deterrente per agire in maniera oltre al limite.

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Non credo che si comporteranno in modo più pericoloso. Anzi, così sapranno di essere al confine“, ha difeso il nuovo sistema. “Per adesso mi pare stia funzionando bene, ma ogni episodio va osservato singolarmente. Non credo si possa mai generalizzare in queste situazioni“.

Masi ha infine sottolineato che gli steward possiedono ancora pieni poteri. “La bandiera bianco/nera la do io, ma se loro rivengono ci sia del margine per infliggere una qualche penalità, sono lì per questo“, ha concluso ribadendo velatamente l’inutilità di punire il #16 nel Tempio della Velocità.

Chiara Rainis