La Ferrari di Charles Leclerc in pista a Monza per il Gran Premio d'Italia 2019 di F1 (Foto Ferrari)
La Ferrari di Charles Leclerc in pista a Monza per il Gran Premio d’Italia 2019 di F1 (Foto Ferrari)

F1 | L’avvertimento della Ferrari: “Il futuro della Formula 1 è a rischio”

A margine di un weekend di casa trionfale per la Ferrari, culminato con il trionfo a domicilio grazie a Charles Leclerc, c’è stato anche il tempo per portare avanti l’acceso dibattito sul regolamento 2021 della Formula 1. Una discussione che procede dietro le quinte da ormai parecchi mesi e che contrappone le squadre di vertice alle proposte della Federazione internazionale dell’automobile.

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E l’aspetto più grave è che alle viste non sembra esserci alcuna soluzione, nemmeno ora che si avvicina a grandi passi la scadenza (già rinviata ad ottobre) per definire le future regole del campionato. In prima fila tra gli oppositori delle idee della Fia c’è proprio la Rossa, che tra l’altro è l’unica scuderia ad avere a disposizione il diritto di veto, ovvero la possibilità di bloccare unilateralmente qualsiasi modifica al regolamento.

Dalla Ferrari un “no” ai pezzi standard

A Maranello non piace proprio il progetto di introdurre la standardizzazione di alcune componenti tecniche, pensata per ridurre i costi ed equilibrare le prestazioni dei vari team. “Crediamo che la standardizzazione possa rappresentare un rischio per il futuro della Formula 1”, ha dichiarato senza mezzi termini il team principal Mattia Binotto. Uno dei potenziali problemi identificati dal boss del Cavallino rampante è il pericolo di incorrere in ritiri di massa per via di eventuali difetti ai pezzi standard che sarebbero uguali per tutti, oltre a snaturare il Dna storico della F1.

Ma c’è anche un altro rischio, stavolta esterno, che la Ferrari teme per l’avvenire di questo sport: la Formula E. Nel suo articolo pubblicato sul Sunday Express in cui analizza l’ultimo bilancio annuale della Casa modenese, il giornalista inglese Christian Sylt, specializzato proprio nelle questioni economiche dell’automobilismo, riporta le preoccupazioni della Scuderia sulla crescente popolarità del campionato per monoposto elettriche.

“La nostra quota di profitti relativa alle attività in Formula 1”, si legge sul bilancio, “potrebbe calare sia nel caso in cui le prestazioni del nostro team peggiorassero rispetto a quelle degli avversari, sia nel caso in cui l’intero business della F1 entrasse in sofferenza, ad esempio potenzialmente per via della popolarità crescente del campionato di Formula E”. Insomma, non si può proprio dire che la Ferrari veda un futuro roseo per il Mondiale a quattro ruote.