In Ferrari è nata una stella: tutti pazzi per Charles Leclerc

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Charles Leclerc sul gradino più alto del podio del Gran Premio d'Italia 2019 di F1 a Monza (Foto Ferrari)
Charles Leclerc sul gradino più alto del podio del Gran Premio d’Italia 2019 di F1 a Monza (Foto Ferrari)

F1 | In Ferrari è nata una stella: tutti pazzi per Charles Leclerc

Con la prima vittoria in Formula 1, conquistata la scorsa settimana in Belgio, aveva rotto il ghiaccio. Con la seconda, proprio in casa della Ferrari, a Monza, Charles Leclerc si è preso la meritata incoronazione: da predestinato a leader effettivo del Cavallino rampante.

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Un Principe vincente, che riportando i colori rossi sul gradino più alto del podio in Italia, nove anni dopo Fernando Alonso, ha emozionato tutti i tifosi ferraristi dello Stivale. E perfino il solitamente misurato e schivo team principal Mattia Binotto si è commosso dietro ai suoi occhialetti da ingegnere. “Lo confesso, qualche lacrima all’Inno mi è venuta”, ha rivelato ai microfoni di Sky. “Leclerc è stato bravissimo: forse e presto per dire che è nata una stella, semmai è nata ventun anni fa, ma insieme potremo fare qualcosa di unico”.

I complimenti dei vertici della Ferrari

Scomoda addirittura una poesia di Pablo Neruda il presidente Louis Camilleri: Leclerc è sbocciato “come la primavera fa ai ciliegi”, ha commentato. “È stato molto emozionante, sono felice per il team, i fan, l’Italia. Abbiamo aspettato così tanto ed è arrivato come un regalo per il novantesimo anniversario della Scuderia. Vogliamo molto di più di Spa e Monza e, come dice Binotto, stiamo concentrati, lavoriamo e investiamo sul futuro”.

La Ferrari, insomma, si coccola il suo giovane fenomeno, come dimostrano le parole al miele del direttore sportivo, Laurent Mekies. “Ha una velocità incredibile, in più sta dimostrando un grande livello di maturità ed emotività in gara”, commenta ai microfoni di Radio Rai. “Sta facendo cose che non vedevamo da tanto tempo, mi ricorda Sebastian quando ha iniziato, ogni due-tre gare va sempre più forte. È vero che, se è si è deciso di metterlo in macchina, significa che le aspettative erano tante, ma le sta superando con progressi regolari: il suo rendimento è sopra le nostre aspettative. È nell’ambiente giusto per crescere, quando toglie il casco è la persona più calma ed educata che si possa trovare. È in un’atmosfera in cui è molto rilassato e siamo convinti che resterà così. Ma vedremo dei miglioramenti, guadagnerà nella velocità e nelle battaglie”.

L’investitura definitiva arriva dal vicepresidente Piero Ferrari, che giura che un talento del genere sarebbe piaciuto perfino a suo padre il Drake, il mitico fondatore Enzo Ferrari. “Charles è stato il protagonista indiscusso”, analizza sulle colonne de La Repubblica. “La cosa che mio padre avrebbe apprezzato più di tutte è la capacità di reggere la pressione. Io ho seguito la gara dai box e posso assicurare che ce n’era tantissima. Si respirava. Si vedeva, quasi. E quel ragazzino non ha fatto una piega. E guardi che non è facile rimanere calmi quando hai uno come Hamilton dentro lo specchietto retrovisore, a meno di mezzo secondo per una gara intera. Per esperienza dico che non si ottengono risultati del genere se il binomio pilota-macchina non gira alla perfezione. E anche la squadra deve essere perfetta. A questi livelli, non puoi permetterti errori”.

Il tifo dei vip italiani per Leclerc

L’impresa di Charles Leclerc a Monza, dunque, ha risvegliato la Ferrari, ma ha anche riportato gli appassionati italiani, reduci da troppe delusioni motoristiche, davanti ai televisori a tifare per la Rossa. Lo testimoniano i tanti messaggi festanti che i vip hanno pubblicato su Twitter dopo la gara. Da Rosario Fiorello (“Finalmente”) ad Antonella Clerici (“Grande Leclerc, grande Ferrari”), da Ezio Greggio (“Si torna a sognare con Charles Leclerc”) a Nicola Savino (“Leclerc è un fuoriclasse”). Il pilota di Montecarlo è già un idolo. E il bello è che questo è soltanto l’inizio.