Marc Marquez
Marc Marquez (Getty Images)

MotoGP, qual è il limite di Marc Marquez?

Durante le FP3 del Gp del Mugello, Marc Marquez ha percorso la curva Bucine con una piega di ben 65° gradi rispetto all’asfalto. Un’ulteriore prova di abilità da parte del Cabroncito che ha stupito anche il project leader Yokoyamaha: “65 gradi è davvero molto, molto impressionante”. E riconosce che durante la progettazione della moto non avrebbe mai pensato che qualche pilota potesse raggiungere un’inclinazione di 65 gradi . “Quando Marc guida da quella angolazione, inevitabilmente mi fa toccare o trascinare qualcosa, come la carenatura”.

Sebbene ci siano alcuni limiti fisici che nemmeno lo stesso Marquez può superare, il suo manager Emilio Alzamora non sa dove posizionare il tetto. “Se me lo chiedi in cinque anni Marc potrebbe raggiungere i 70 gradi”. Tuttavia ritiene che la Michelin possa dare un contributo, poiché la gomma è un fattore chiave.

Marc Márquez ha avuto il tempo di sedersi e parlare con la rivista inglese Square Mile, dove ha spiegato la sua routine per prepararsi alle gare . “Cerchi di lavorare un po’ a casa guardando i video e poi incontri il team per parlare e allenarti durante il fine settimana”. E pensare che Marc Marquez lo scorso dicembre ha subito un intervento alla spalla sinistra che lo ha tenuto a riposo per qualche settimana e che ancora oggi dà qualche piccolo fastidio.

Dopo aver perso il titolo nel 2015 a causa di un approccio troppo azzardato, le sue idee sono cambiate. “Ora cerco ancora di superare i limiti, ma non tutti in tutti i giri della gara come facevo un tempo”, poiché la sua priorità è vincere il titolo. “Ho imparato a superare i miei limiti”. Dal 2020 potrebbe avere un nuovo rivale: suo fratello Alex. “Se sale in MotoGP, sarà un altro rivale… specialmente se fa parte di un’altra squadra”.