Sebastian Vettel e Charles Leclerc sul palco di piazza Duomo a Milano con Federica Masolin (Foto Letizia Lombardi/Ferrari)
Sebastian Vettel e Charles Leclerc sul palco di piazza Duomo a Milano con Federica Masolin (Foto Letizia Lombardi/Ferrari)

F1 | I piloti Ferrari guardano al futuro: cosa faranno Vettel e Leclerc entro 5 anni

Il palco di piazza Duomo a Milano, davanti a centomila tifosi ferraristi, alla festa per il novantesimo anniversario della Scuderia Ferrari: quale luogo migliore, per i due attuali portacolori del Cavallino rampante, per giurare amore eterno alla loro squadra? È proprio quello che è accaduto ieri a Sebastian Vettel e Charles Leclerc, protagonisti d’onore dell’evento “90 anni di emozione”, acclamati dagli appassionati accorsi per l’occasione nel capoluogo lombardo, che tra le varie domande a cui sono stati sottoposti hanno parlato anche del proprio futuro.

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Il primo a mettere le cose in chiaro è stato Leclerc, fresco della sua prima vittoria in rosso (e in Formula 1) al Gran Premio del Belgio, che di intenzioni di cambiare squadra, proprio ora che ne sta diventando il leader, non sembra proprio averne. Anzi, quando gli è stato chiesto come si immagina da qui ai prossimi cinque anni, l’obiettivo che ha posto non riguarda soltanto la sua permanenza a Maranello, ma anche la vittoria del titolo iridato: “Mi vedo alla Ferrari per altri cinque anni, come campione del mondo. È giusto puntare al massimo per poter crescere”, ha dichiarato il 21enne monegasco. A cui hanno fatto eco anche molti degli ospiti illustri, tra ex piloti ed ex team principal, che lo hanno affiancato sul palco: “Non c’è dubbio che il futuro sia di Charles alla Ferrari”, ha messo in chiaro Jean Alesi.

Charles Leclerc a caccia del bis

Dopo il successo di Spa-Francorchamps, l’entusiasmo di Leclerc è comprensibilmente alle stelle: “La vittoria era un momento che attendevo, che sognavo da bambino. Ora ho avuto un po’ di tempo per rendermi conto di quello che è successo, ma non troppo perché sono concentrato su Monza. È stata una liberazione per me ed è stata importante anche per il team. La Ferrari per gli italiani ha un’importanza enorme, è quasi una religione e per me è un grande onore rappresentare questo marchio. A Monza non sarà facile, la Mercedes in gara andava forte anche in Belgio. Però possiamo fare bene, speriamo di vincere e fare doppietta”.

Sebastian Vettel rimane in Ferrari

Ma pure il suo compagno di squadra Sebastian Vettel, la cui permanenza in Ferrari e in Formula 1 è stata recentemente messa in dubbio, alla luce degli errori e del suo calo di rendimento, si è detto altrettanto deciso: “Resto qui”. Più concreto e pragmatico, da buon tedesco, non fa promesse: “Se tra cinque anni sarò in F1? Non so, per ora mi piace come dieci anni fa, forse ancora di più perché ora guido una Ferrari. Ma in futuro non lo so: ora penso solo a sabato e domenica, per me è importante solo questo weekend”.

Il quattro volte iridato ha mostrato dunque buon umore e attaccamento alla maglia come non mai: “Da piccolo alla tv guardavo Michael vincere con la macchina rossa. Ora che la guido io è un sogno realizzato. Difficile trovare parole, un modo per descrivere la Ferrari: è una religione, uno stato mentale, uno spirito. Vorrei vincere il Mondiale per il Seb che da bambino, quando aveva sette anni, tifava la Rossa guidata da Schumacher”. Infine, una previsione sul Gran Premio d’Italia di questo weekend: “Per Monza siamo carichi, ci sono sempre tanti tifosi ed è molto emozionante. Dopo Spa vogliamo fare molto bene, la vittoria è stata importante e abbiamo una macchina forte: speriamo di fare un’altra bella gara. Forse un po’ siamo favoriti”.