Home Curiosità Rita Dalla Chiesa: “Litigai al telefono con papà prima che venisse ucciso”

Rita Dalla Chiesa: “Litigai al telefono con papà prima che venisse ucciso”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:24
Rita Dalla Chiesa padre
Rita Dalla Chiesa parla dell’ultima telefonata che ebbe con suo padre – FOTO: screenshot

Trentasette anni fa il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa venne ucciso dalla mafia. Rita Dalla Chiesa svela un retroscena immediatamente precedente.

Il 3 settembre è caduto il 37° anniversario dell’uccisione del Gerenale Carlo Alberto Dalla Chiesa, padre di Rita Dalla Chiesa. Il suo omicidio avvenne nel 1982 in un grave attentato, e proprio l’ex moglie di Fabrizio Frizzi ha voluto ricordare la figura paterna svelando anche un triste retroscena. Che presto ha ceduto il posto alla nostalgia grazie ad una vecchia fotografia postata su Instagram. In una intervista concessa a ‘Repubblica’, il noto volto televisivo parla del suo papà, dell’infanzia vissuta a Palermo ed anche di quella che fu la loro ultima telefonata. “C’è un mio libro di prossima pubblicazione, ‘Mi Salvo da Sola’, in cui parlo di tutti i nodi che non riuscivo a sciogliere e per i quali nessuno avrebbe potuto aiutarmi. Il mio passato fa male e ne parlo apertamente”. Un passato che è chiaramente dominato dalla tragica scomparsa del padre, allora prefetto di Palermo.

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Rita Dalla Chiesa, il ricordo del papà

A dare conforto a Rita Dalla Chiesa c’è stato tra gli altri l’amico Tiberio Timperi, che le ha scritto quanto segue. “Credo che tuo padre abbia avuto tutti i motivi per essere orgoglioso di te. Della tua etica, dei tuoi valori, della tua capacità di affrontare tutte le salite, dure e impervie che la vita non ti ha risparmiato. Ti ammiro, amica mia“. Rita parla anche di un alterco avuto al telefono. “Papà mi chiese di mandarle mia figlia Giulia lì da lui in Sicilia. Io gli dissi di no e gli risposi che l’avrei fatta stare con gli altri nonni, a Capri. Ci penso ancora. Ma per fortuna presi questa scelta, altrimenti avrebbero ucciso anche lei. I mafiosi non avrebbero avuto alcun problema ad ammazzare una bambina”.

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“Prima c’era la voglia di cambiare, ora no”

Il racconto continua. “Avvenne a Ferragosto. Poi ci sentimmo dopo quella discussione, fu una chiamata liberatoria ed inaspettata. Io lavoravo ed ero in redazione, papà mi telefonò e mi chiese: “Amore, come stai?”. Ed ora la Dalla Chiesa ha deciso di mettere in vendita la casa d’infanzia di Mondello, in provincia di Palermo. “Prima sentivo che le cose in Sicilia stavano cambiando. Ora invece noto come se ci fosse il freno a mano tirato, è come se non si volesse andare avanti. Tanta gente manifesta in piazza per vedere una Sicilia diversa. Ed io vorrei tanto un cambiamento nella quotidianità. Vedere mafiosi dai cognomi antichi incontrarsi in barca al largo di Mondello fa male. Ho tanti ricordi di gioventù, specialmente della bellissima estate 1967. Vendo la mia storica casa, ma tornerò sempre con tanto amore a Palermo”.

 

 

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3 settembre 1982. Papà pochi giorni prima…seguito dagli studenti che vedevano in lui il loro futuro libero.

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