(©Juan Manuel Correa Instagram)

F2| Correa non può tornare a casa. L’aggiornamento sulle sue condizioni

A quattro giorni di distanza dal terribile botto di sabato scorso durante la prima gara del weekend di F2 a Spa, da cui a differenza di Anthoine Hubert è uscito vivo, Juan Manuel Correa non è né peggiorato, né migliorato. E se in un primo momento sembrava potesse essere trasferito negli Stati Uniti, nelle ultime ore è emerso che ancora per un po’ dovrà restare in Europa.

Reduce da alcune importanti operazioni chirurgiche per ridurre le fratture alle gambe e alla colonna vertebrale rimediate nell’impatto con la Arden del 22enne, il driver di Quito verrà spostato dall’ospedale di Liegi che lo ha preso in cura dopo l’incidente, ad una struttura specializzata del Regno Unito.

I medici hanno voluto trattenerlo per eseguire alcuni esami aggiuntivi in modo da monitorare i suoi infortuni da vicino“, si legge sull’ultimo post apparso sulla sua pagina Instagram, costantemente aggiornata. “Il suo stato di salute non è cambiato e le condizioni sono stabili“.

Adesso continuerà il processo di recupero sotto le cure di un team dedicato in Inghilterra” , specifica il messaggio probabilmente scritto da un portavoce della famiglia.

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L’auto di Alesi sequestrata

Intanto la FIA sta proseguendo la sua indagine per capire meglio le cause e le dinamiche di quanto accaduto sul tracciato belga. Le autorità locali hanno deciso di porre sotto sequestro la monoposto di Giuliano Alesi, autore di un errore all’Eau Rouge negli attimi appena precedenti che Hubert tentasse di evitarlo, venendo poi a sua volta centrato in pieno da Correa.

Per questo motivo nel round di Monza, al via da questo venerdì, la Trident avrà a disposizione una sola vettura che verrà affidata proprio al figlio d’arte. A saltare dunque, sarà lo svizzero Ralph Boschung, che comunque rivedremo in azione a fine settembre in occasione del GP di Russia.

Chiara Rainis