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(Getty Images)

Secondo gli esperti di tumori dell’orofaringe in Italia sarebbero aumentati i casi di tumore alla gola e la principale causa sarebbe un virus trasmesso con il sesso orale.

Durante il Congresso mondiale dell’International Academy of Oral Oncology (IAOO) che si è svolto dall’1 al 3 settembre a Roma sono emersi nuovi dati in merito al tumore alla gola. Secondo gli esperti, il numero dei tumori alla gola è cresciuto negli ultimi anni e molto spesso sarebbe causato dall’HPV, il virus del Papilloma Umano maggiormente diffuso per via sessuale. Per gli esperti, dunque, l’aumento dei tumori, triplicato nell’ultimo decennio, sarebbe riconducibile al sesso orale.

Tumore alla gola aumentati negli ultimi anni: la principale causa sarebbe un virus trasmesso con il sesso orale

I tumori alla gola nell’ultimo decennio si sarebbero triplicati ed i casi registratisi ogni anno sarebbero circa 2000. Molto spesso il tumore sarebbe causato dal sesso orale ovvero per la trasmissione dell’HPV, il virus del Papilloma Umano, un virus che si trasmette maggiormente per via sessuale. Ad affermarlo, come riporta la redazione de Il Fatto Quotidiano, sono stati gli esperti di tumori dell’orofaringe che negli scorsi tre giorni si sono riuniti a Roma per settimo Congresso mondiale dell’International Academy of Oral Oncology (IAOO). Durante il Congresso ha parlato il professor Harald Zur Hausen, Premio Nobel per la Medicina nel 2008 per aver scoperto la correlazione tra virus e tumori, che ha spiegato: “Fino a pochi anni fa si riteneva -riporta Il Fatto Quotidiano- che il 20% dell’incidenza globale di tumori fosse collegata a vari tipi di infezioni di virus, batteri e parassiti. Attualmente si ritiene che questa percentuale sia in aumento e calcoliamo che fino al 50% di tutti i tumori ha alcuni collegamenti con eventi infettivi“. Tra questi, vi sono i tumori alla gola e alla bocca provocati dall’Hpv, virus trasmesso attraverso il sesso orale. In merito ha parlato anche il presidente del Congresso Giuseppe Spriano, responsabile Otorinolaringoiatria dell’IRCCS Humanitas e docente di Humanitas University: “Negli ultimi dieci anni i tumori orofaringei sono aumentati del 300%, soprattutto in relazione all’aumento di infezioni da Hpv, responsabile, in Italia, del 40% dei casi” e spesso si tratta di “soggetti giovani“. “Ci aspettiamo -prosegue il dottor Spriano- un’ulteriore crescita di questi tumori legata al virus poiché la prevalenza è 18 volte superiore rispetto al passato“. Se i tumori vengono diagnosticati in tempo possono guarire, ma il vaccino, disponibile in Italia per i soggetti a partire dagli 11 anni di età, sarebbe l’arma di prevenzione principale: “La copertura è ancora lontana da quella auspicata, soprattutto nei maschi e di questo passo, la riduzione d’incidenza legata alla vaccinazione richiederà decenni“.

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