Attacco alle Torri Gemelle: fissata la data del processo contro i responsabili

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Attentato alle Torri Gemelle
L’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 (Getty Images)

È stata fissata la data del processo contro i responsabili dell’attentato alle Torri Gemelle. Intanto Khalid Sheik Mohammed, considerato la mente dell’attacco, avrebbe espresso la volontà di collaborare.

Il prossimo 11 settembre saranno trascorsi 18 anni dall’attentato alle Torri Gemelle in cui morirono quasi 3mila persone. Le famiglie delle vittime non hanno ancora ricevuto giustizia ed i responsabili dell’attacco al cuore degli Stati Uniti sono ancora rinchiusi in carcere sotto processo della corte militare che entrerà nel vivo nel corso del 2021, quando è stata fissata l’udienza. Adesso sembra che Khalid Sheik Mohammed, considerato la “mente” dell’attentato, potrebbe collaborare alla causa intentata dai sopravvissuti e dai parenti delle vittime.

Attentato alle Torri Gemelle: fissata la data dell’udienza per il processo contro i responsabili

Khalid Sheik Mohammed, terrorista pakistano ritenuto il progettista e l’istigatore dell’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, potrebbe collaborare alla causa intentata dai sopravvissuti e dai parenti delle vittime per cercare di svelare il coinvolgimento nell’attacco dell’Arabia Saudita. Sheik Mohammed, come riportato dalla redazione de Il Giornale, in cambio della sua testimonianza nel processo vorrebbe ottenere un accordo per evitare la pena di morte che potrebbe essergli riconosciuta se ritenuto colpevole. A distanza di 18 anni, difatti, dopo l’eliminazione di Bin Laden i cinque responsabili dell’attentato si trovano detenuti presso il carcere di Guantanamo e sono sotto processo della corte militare che entrerà nel vivo solo nel 2021. Come riportato dalla BBC, Mohammad e gli quattro uomini saranno processati in un tribunale militare nella baia di Guantánamo dall’11 gennaio 2021. I cinque sono accusati di crimini di guerra, tra cui il terrorismo, e l’omicidio di quasi 3.000 persone. La decisione di collaborare sarebbe emersa nell’ambito della causa collettiva presso un tribunale di Manhattan avviata da 2350 persone, tra sopravvissuti e parenti delle vittime dell’attentato, convinti che l’Arabia Saudita abbia fornito materiale per oltre un decennio ad Al Qaeda fino all’11 settembre 2001. Inoltre il paese mediorientale sarebbe stato a conoscenza dell’intenzione da parte dell’organizzazione criminale di compiere attentati contro gli Stati Uniti. “Al Qaeda -riporta Il Giornalenon sarebbe stata in grado, senza l’aiuto saudita, di concepire, pianificare ed eseguire gli attacchi dell’11 settembre”. Ad avvalorare la tesi ci sarebbe la circostanza che ben 15 dei 19 dirottatori in azione durante l’attacco, compreso Bin Laden, erano cittadini sauditi.

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