La McLaren torna al passato: ora rivuole i motori Mercedes

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La McLaren ai tempi in cui era motorizzata Mercedes (Foto McLaren)
La McLaren ai tempi in cui era motorizzata Mercedes (Foto McLaren)

F1 | La McLaren torna al passato: ora rivuole i motori Mercedes

La McLaren ha fatto un bel salto di qualità nella stagione 2019 di Formula 1, imponendosi attualmente come migliore degli inseguitori, dietro all’imprendibile terzetto Mercedes, Ferrari e Red Bull. Merito della crescita tecnica della squadra di Woking, della nuova coppia di piloti formata dai talenti di Carlos Sainz e Lando Norris, ma non certo dei motori della Renault.

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Almeno stando a quanto lamentano fin dall’inizio dell’anno gli stessi portacolori del team inglese. “Ci sono state tre evoluzioni del propulsore, ma io non ho notato nemmeno le prime due”, ha tuonato Sainz nei giorni scorsi. “Mi aspettavo di più”. Le critiche all’indirizzo del fornitore francese si sono poi ulteriormente aggravate domenica, quando entrambe le macchine della McLaren sono stati vittime di problemi al V6: “Queste due situazioni sono un po’ inaccettabili, perciò dovremo parlarne alla Renault”, ha affondato di nuovo il pilota spagnolo.

Malumori tra McLaren e Renault

I sospetti, nemmeno troppo velati, dei vertici della storica squadra britannica sono che il costruttore transalpino non stia fornendo loro i migliori motori a disposizione, visto che la loro squadra ufficiale è attualmente una diretta concorrente per il quarto posto in classifica costruttori.

“Siamo in questa situazione tutti insieme e dobbiamo analizzare cosa sia successo”, ha sottolineato il nuovo team principal Andreas Seidl dopo i problemi di Spa-Francorchamps. “Ovviamente è deludente subire due ritiri, compresa una macchina che non è nemmeno riuscita a prendere il via della gara. Ma la Renault si sta impegnando molto per ottenere migliori risultati in questa stagione e ciò è incoraggiante. Le penalità e gli abbandoni sono sempre deludenti, ma è importante avere una relazione trasparente in modo da poter studiare questi problemi e risolverli insieme. Ma non è stato un problema di eccesso di chilometraggio o di fine vita del motore, niente del genere”.

Ritorno al passato con Mercedes

Insomma, le parole dei vertici McLaren suonano apparentemente concilianti, ma ad una lettura più attenta lasciano anche intendere che ci sia qualcosa che non va. Tanto che lo stesso Seidl ha aperto ad un prossimo, possibile divorzio tra la sua formazione e il suo attuale motorista: “Per il 2020 abbiamo un contratto e continueremo con la Renault. Per il 2021, vedremo”. Il quotidiano sportivo spagnolo Marca ipotizza che l’intenzione del team sia quello di cambiare di nuovo fornitore di propulsori.

Ma, dopo il divorzio burrascoso dalla Honda (e la firma di un contratto quinquennale di esclusiva tra i giapponesi e la Red Bull), l’unica alternativa percorribile sul tavolo è quella di riprendersi i motori Mercedes. Ovvero proprio quelli che la McLaren abbandono nel non lontanissimo 2015, lamentando un disimpegno del costruttore tedesco troppo coinvolto nella sua squadra ufficiale. Oggi il ritorno di fiamma sembra più vicino: Woking potrebbe tornare cliente della Stella a tre punte, con cui vinse due Mondiali negli anni ’90, scalzando un altro team storico oggi in profonda crisi, la Williams. A volte ritornano, insomma.