Diabete: studio rivela le proprietà benefiche di un cibo finora sconsigliato

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Diabete
(Getty Images)

Da tempo al centro del dibattito endocrinologico vi è l’annosa questione se le uova siano o meno un cibo indicato per un soggetto affetto da diabete: uno studio americano avrebbe fornito una risposta positiva.

Il diabete di tipo 2 è una malattia che influenza i livelli di zucchero nel sangue: gli affetti da tale patologia sono tenuti ad osservare una rigida dieta e delle volte a scartare completamente un cibo che potrebbe risultare nocivo.  Sui cibi indicati e sulla loro modalità e tempi di assunzione si è ampiamente discusso: un recente studio avrebbe dimostrato che fare colazione ridurrebbe sensibilmente il rischio di sviluppare il diabete e l’inserimento delle uova, al suo interno, potrebbe essere propedeutico.

Diabete e cibo: per prevenirlo fare una buona colazione e mangiare uova

Non tutti i cibi sono consigliati per chi soffre di diabete di tipo 2: un eccesso di zuccheri, infatti, potrebbe influenzare negativamente il decorso della malattia. In molti tra gli esperti si sono espressi a favore del fatto che una buona colazione può ridurre il rischio di sviluppare il diabete: ma cosa inserire al suo interno era da tempo al centro di un acceso dibattito. Il punto di domanda si poneva con riguardo, soprattutto, alla possibilità o meno di acconsentire alla consumazione di uova. Secondo una recente ricerca, come riporta l’American Journal of Clinical Nutrition, il prezioso cibo iperproteico sarebbe da consigliarsi. I ricercatori del Charles Perkins Centre, hanno dichiarato all’esito del loro studio: “La nostra ricerca indica che anche le persone con pre-diabete e diabete di tipo 2 non devono rinunciare a mangiare le uova, se questo fa parte di una dieta sana“, riporta l’Ansa. I risultati avrebbero confermato dei precedenti studi circa il consumo di uova da parte di soggetti diabetici: “Le uova sono importanti per via dei potenziali benefici di questo alimento, fonte di proteine e micronutrienti che fanno bene a occhi, cuore e vasi sanguigni“.  A commentare la recente scoperta, un’eccellenza italiana, Maria Ida Maiorino, ricercatore presso la UOC di Endocrinologia dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Per la dottoressa, riporta l’Ansa, i risultati della ricerca sono iperinnovativi: “Lo studio è particolarmente interessante per popolazioni nordeuropee abituate a un ampio consumo di uova a colazione. I risultati sembrano in apparente disaccordo con studi epidemiologici che mostrano una associazione lineare fra il rischio di malattie cardiovascolari ed il consumo di uova nei pazienti con diabete tipo 2“. Da sottolineare, però, prosegue l’esperta della Società Italiana di Diabetologia (Sid), “che ai pazienti inclusi nello studio veniva consigliato di consumare le uova bollite o in camicia, o anche fritte purché in olio extra-vergine di oliva. Strategie che di sicuro rendevano il regime alimentare più salutare“.

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