Coppia scomparsa, il sopralluogo dei Ris: “Uno scenario così è da soggetti schizofrenici”

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Coppia scomparsa
Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani (foto dal web)

All’esito del secondo sopralluogo compiuto dai Ris di Parma nell’appartamento di Massimo Sebastiani, l’uomo della coppia scomparsa da Piacenza lo scorso 25 agosto e di cui si sono perse le tracce, ha consegnato un dato agghiacciante agli inquirenti.

Della coppia di Piacenza scomparsa lo scorso 25 agosto non si hanno più notizie: l’ipotesi al momento più accreditata secondo gli inquirenti, anche dopo il rilievo dei Ris di Parma, è che Massimo Sebastiani, operaio di 45 anni, abbia ucciso la giovane Elisa Pomarelli e ne abbia occultato il cadavere, dandosi poi alla fuga. Per tale ragione la Procura di Piacenza ha aperto un fascicolo d’indagine a nome dell’uomo per omicidio e occultamento di cadavere: questo drastico cambio di rotta rispetto alla prima ipotesi di reato ossia quella di sequestro di persona contro ignoti, ha reso possibile l’espletamento di alcuni esami irripetibili, tra questi la perquisizione dell’abitazione e dell’auto di Sebastiani. Nella giornata di ieri i Ris di Parma hanno effettuato un secondo accesso nella casa del 45enne, cercando con il luminol tracce di sangue e segni di bruciature in una pertinenza dell’immobile, un pollaio. Quanto rinvenuto dagli investigatori è agghiacciante.

Coppia di Piacenza scomparsa: i risultati della seconda perquisizione effettuata dai Ris di Parma

Gli inquirenti, nella giornata di ieri lunedì 2 settembre, hanno perlustrato il piccolo podere di Massimo Sebastiani: all’interno del pollaio, riporta Il Messaggero, sarebbero state rinvenute alcune tracce di combustione che potrebbero confermare il più grande timore degli investigatori ossia che Elisa Pomarelli sia stata uccisa ed il suo corpo fatto sparire. I Ris di Parma hanno perquisito tutta l’abitazione ed il giardino, mentre i Vigili del Fuoco hanno aperto un pozzo in cui vi erano solo 30 centimetri d’acqua. A lasciare, però, senza parole gli inquirenti è stato ben altro: l’intera proprietà, compreso l’interno dell’abitazione era pieno di cumuli di oggetti abbandonati, rifiuti e così tanto ciarpame che all’interno della casa era quasi impossibile camminare. Ad assistere al sopralluogo il legale di Massimo Sebastiani e la criminologa Roberta Bruzzone, nominata consulente della difesa la quale ha espresso il proprio parere tecnico all’esito della scoperta.

Roberta Bruzzone: “Fa specie pensare che un essere umano potesse vivere in quelle condizioni”

La nota criminologa Roberta Bruzzone, nominata consulente della difesa di Massimo Sebastiani, l’uomo accusato di omicidio ed occultamento di cadavere, ha commentato le condizioni dell’immobile del suo cliente: dalle sue parole, riporta Il Messaggero, è emerso un quadro tutt’altro che rassicurante. “Non credo che la ragazza sia entrata in questa abitazione viste le condizioni a dir poco indicibili, Massimo Sebastiani ha fatto un salto di qualità andando a vivere nei boschi. È impressionante. Fa specie-dice la criminologa- pensare che un essere umano potesse vivere in quelle condizioni” avrebbe riferito stupita la Bruzzone trovatasi dinnanzi a così tanti rifiuti e ad un alto stato di degrado dell’immobile. La dottoressa ha proseguito dicendo: “Se l’abitazione è un riflesso della mente bisogna essere preoccupati, un soggetto del genere è in grado di fare qualsiasi cosa. Ci si aspetta una cosa del genere in soggetti psichiatrici schizofrenici gravi – dice la Bruzzone- che non riescono a badare a se stessi. La situazione che ho trovato è molto simile a quella degli accumulatori seriali ma in peggio, perché qua è tutto alla rinfusa e sporco, un quadro incompatibile con una qualità di vita minima”. La lettura psicologica della criminologa, riporta Il Messaggero, è la seguente: “È più una fuga dissociativa del tipo ‘mi vergogno di quello che ho fatto e cerco di sottrarmi alle conseguenze come posso’. Non ravvedo qui invece una sfida del tipo ‘non mi prenderete mai’”.

A parlare, riporta Il Messaggero, anche il Prefetto di Piacenza, Maurizio Falco il quale avrebbe affermato: “Certamente Sebastiani è uno che sa vivere nei boschi anche a lungo, ne ha la capacità ed è in grado anche di procacciarsi del cibo. Insomma, sa essere autosufficiente. Però ribadisco con forza che per la popolazione non vi è alcun pericolo, ed è errato descriverlo come un Rambo o un soggetto di spessore criminale. Anche ogni accostamento con figure di fuggitivi con cui si è avuto a che fare nel recente passato – ha concluso il Prefetto- è del tutto fantasioso e privo di ogni riscontro reale“.

Nella giornata di oggi, martedì 3 settembre le ricerche della coppia si concentreranno nella zona di Sariano di Gropparello. Il colonnello Michele Piras, a capo delle indagini, ha spiegato: “Per ovvie ragioni di sicurezza ogni squadra di ricerca impegnata tra i boschi sarà supportata da personale dei carabinieri. Sicuramente – riporta Il Messaggeronon ci troviamo comunque di fronte a un personaggio con un profilo criminale di spessore“.

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