Alex Zanardi al volante (Foto Bmw)
Alex Zanardi al volante (Foto Bmw)

Automobilismo | Alex Zanardi commenta l’incidente di Hubert, così simile al suo (VIDEO)

“Il Gran Premio di Spa-Francorchamps, una polaroid della mia vita. Per Anthoine Hubert purtroppo un incidente così simile al mio”. È stato lo stesso Alex Zanardi, sul suo profilo ufficiale di Twitter, a cristallizzare un drammatico paragone a cui tutti avevano pensato, già sabato pomeriggio a Spa-Francorchamps: quello tra l’incidente costato la vita ad Anthoine Hubert, durante gara-1 della Formula 2 in Belgio, e il botto in cui il campione bolognese perse le gambe il 15 settembre 2001 durante la corsa del campionato americano di Cart sul circuito del Lausitzring.

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La dinamica dei due schianti è stata infatti tragicamente simile. In entrambi i casi una vettura ritrovatasi in posizione trasversale rispetto alla traiettoria è stata centrata su un lato da un avversario che sopraggiungeva con il gas aperto in pieno, senza avere possibilità di evitare l’impatto (Juan Manuel Correa nel caso di Anthoine Hubert, Alex Tagliani nel caso di Alex Zanardi). Se l’incidente dell’italiano ha avuto un esito grave, ma fortunatamente non fatale, non è stato per via della velocità della monoposto che lo ha colpito, addirittura più elevata di quella del francese: 320 km/h contro 250.

A salvare la vita a Zanardi è stata semmai la diversa posizone dell’impatto, avvenuto in un punto della vettura leggermente più avanzato, che dunque ha fatto perdere all’italiano gli arti inferiori ma gli ha consentito di non riportare infortuni severi alla parte alta del corpo. Così non è stato, purtroppo, per il povero Anthoine Hubert. Una somiglianza che mette i brividi, dunque, quella tra questi due tristi eventi nella storia delle corse.

Ma Alex Zanardi conclude il suo tweet con un altro paragone, decisamente più felice: quello tra la sua prima vittoria in Cart, avvenuta nella gara di Portland 1996, e il primo successo di Charles Leclerc in Formula 1, giunto proprio ieri nel Gran Premio del Belgio. “A Charles Leclerc”, scrive ancora il pilota di Castel Maggiore, “dedico le parole di Chip Ganassi (all’epoca team principal di Alex, ndr) nel 1996, a Portland, per la mia prima vittoria: ‘Ho visto una scimmia nera volare via dalla mia macchina oggi. Bravo Charles!”.