Davide Astori
Davide Astori (Getty Images)

È stato chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo per il medico Giorgio Galanti nell’ambito dell’inchiesta sulla morte dell’ex giocatore della Fiorentina Davide Astori.

La Procura della Repubblica di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo per il medico Giorgio Galanti nell’ambito dell’inchiesta sul caso legato alla morte dell’ex capitano della Fiorentina Davide Astori. Il medico è indagato in quanto direttore sanitario del Centro di riferimento di medicina dello sport dell’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi. Insieme a Galanti era è indagato anche il collega Francesco Stagno che, come riportato dalla redazione de La Repubblica, non ha ricevuto la convocazione per l’udienza e, dunque, la sua posizione potrebbe essere stata stralciata e destinata a una richiesta di archiviazione.

Morte Davide Astori: il medico Giorgio Galanti rinviato a giudizio

Prosegue il lavoro degli inquirenti che stanno indagando sulla morte di Davide Astori, l’ex capitano della Fiorentina Davide Astori ritrovato morto in una camera d’albergo di Udine, dove si trovava insieme con la squadra per il ritiro prima di un match di campionato, il 4 marzo del 2018. Secondo quanto riportato dalla redazione del quotidiano La Repubblica, la Procura della Repubblica di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo per il medico Giorgio Galanti, indagato in qualità di direttore sanitario del Centro di riferimento di medicina dello sport dell’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi. L’udienza preliminare al giudice Angelo Antonio Pezzuti è stata fissata per il prossimo 22 ottobre. Nell’inchiesta sulla morte dell’ex giocatore, Galanti era indagato insieme al collega Francesco Stagno, medico della medicina sportiva di Cagliari, il quale non ha ricevuto la convocazione per l’udienza. Come riportato da Repubblica, dunque, la posizione di Stagno, medico che rilasciò l’idoneità sportiva nel 2014 ad Astori che allora giocava nel Cagliari, potrebbe essere stata stralciata e destinata ad una richiesta di archiviazione da parte del pm. Sul caso la procura toscana, oltre a quello principale per omicidio colposo, ha aperto un secondo fascicolo d’inchiesta per presunto “falso materiale commesso da pubblico ufficiale” in cui Galanti è stato inserito come indagato insieme ad un altro medico e l’attuale direttore del centro di Medicina dello Sport di Careggi, Pietro Amedeo Modesti. In quest’ambito sarebbe finito il referto di un test, lo strain utile per accertare la contrattilità e la distensività del muscolo cardiaco, il quale secondo l’accusa sarebbe stato “fabbricato” per attestare un esame che sarebbe stato svolto in seguito o addirittura mai effettuato.

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