Charles Leclerc (©Getty Images)

F1 | Leclerc vince a Spa. Ecco perché il successo Ferrari mette d’accordo tutti

Tifosi della Ferrari o meno, domenica pomeriggio probabilmente tutti hanno applaudito al successo di Charles Leclerc. Un po’ perché è stato il suo primo in carriera, un po’ perché in diversi occasioni lo aveva sfiorato ma era stato fermato dalla sfortuna e un po’ per spezzare la monotonia, il monegasco sul gradino più alto del podio è stata una bella soddisfazione per qualunque fan del motorsport. Questione sportiva a parte, però, un motivo più di altri ha reso la vittoria del #16 preziosa e speciale. La sua lunga amicizia d’infanzia e di passione condivisa con Anthoine Hubert, scomparso tragicamente durante la gara del sabato di F2 ad appena 22 anni.

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Sicuramente felice del trionfo del giovane talento del Cavallino, tra l’altro già provato da lutti importanti nel recente passo, si è proclamato Pierre Gasly, suo avversario prima con la Red Bull e ora con la Toro Rosso.

Quando hai la mia età non sei pronto per vivere momenti del genere. Perdere in questa maniera uno dei tuoi più cari amici“, ha confidato scosso ad F1i.com il transalpino. “Anch’io sono cresciuto con lui. Quando facevamo karting condividevamo la stanza. Abbiamo vissuto assieme per 6 anni, e dai 13 ai 19 siamo stati anche compagni di classe“.

Quanto accaduto è veramente triste e inspiegabile. E’ incredibile realizzare come tutto può succedere velocemente“, la riflessione del pilota di Rouen, col morale a terra anche per essere stato improvvisamente declassato nel team di Faenza da quello energetico.

Prima dell’inizio del GP sono andato da Charles e gli ho chiesto di vincere per Anthoine, in quanto abbiamo iniziato a correre tutti e tre lo stesso anno. Tra la morte di Bianchi e la sua, è davvero un brutto colpo per lo sport francese. Erano due ragazzi splendidi e si fa fatica a farsene una ragione“, ha concluso affranto.

Chiara Rainis