“Leclerc ci ricorda questi campioni del passato”: così parlano gli esperti

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In alto, Charles Leclerc. In basso, da sinistra, Fernando Alonso, Niki Lauda e Michael Schumacher (Fotomontaggio da immagini Getty Images)
In alto, Charles Leclerc. In basso, da sinistra, Fernando Alonso, Niki Lauda e Michael Schumacher (Fotomontaggio da immagini Getty Images)

F1 | “Leclerc ci ricorda questi campioni del passato”: così parlano gli esperti

Ricorda Fernando Alonso. No, Niki Lauda. Macché, addirittura Michael Schumacher. Che Charles Leclerc abbia addosso le stimmate del predestinato delle corse lo si sapeva fin da quando mosse i primi passi in pista. Ma, da ieri, il talentino monegasco ha confermato con la sua prima vittoria in Ferrari (la più precoce di sempre, ad appena 21 anni e 320 giorni) di avere realmente il talento e le doti per diventare leader della Scuderia e un potenziale futuro campione del mondo.

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Talento e doti che numerosi esperti, osservatori ma soprattutto addetti ai lavori che lo conoscono bene, si sono affrettati a paragonare a quelle dei fenomeni del passato. Stefano Domenicali, ex team principal della Ferrari, ha accostato il suo nome a quello del tre volte iridato, recentemente scomparso, Niki Lauda: “Un grandissimo ragazzo: nelle categorie minori è sempre andato veloce, ma ha dimostrato di essere forte soprattutto con la testa. Sentiremo parlare di lui a lungo”, lo ha definito ai microfoni di Radio anch’io sport. “Ha la lucidità dei piloti più maturi, mi ricorda Niki Lauda dal punto di vista della freddezza dell’analisi e per la sua capacità di mantenere la calma”.

Leclerc ha la grinta di Alonso e la calma di Schumacher

Secondo un altro ex ferrarista, lo storico direttore sportivo Massimo Rivola, che lavorò con lui ai tempi della Ferrari Driver Academy, Leclerc ricorda per rabbia agonistica e determinazione un altro passato portacolori del Cavallino rampante: “La stessa voglia di vincere l’ho trovata solo in Fernando Alonso”. Altri, come il giornalista Luigi Perna che oggi ha dedicato un’intera pagina alle qualità e ai numeri di Charles sulla Gazzetta dello Sport, scomodano addirittura Kimi Raikkonen per la precisione e la pulizia di guida, o Gilles Villeneuve per il controllo della macchina e la velocità innata. Per non parlare del compianto e indimenticato Jules Bianchi, dal quale Leclerc, che fu suo grande amico, ha preso il carattere gentile, educato, disponibile e sempre sorridente.

Ma la somiglianza più impegnativa, eppure anche più affascinante, è quella con Michael Schumacher, che ricorda per la sensibilità tecnica, la curiosità e la capacità di capire e sviluppare la macchina insieme agli ingegneri. Prima ancora di questa vittoria, Filippo Di Mario, storico fotografo personale del sette volte campione del mondo, parlò così di Leclerc nella sua intervista esclusiva ai microfoni di TuttoMotoriWeb.com: “Credo sia un predestinato. In lui vedo la calma di Michael dei primi tempi. Sa che dipende dalla squadra e che è in un team importante”. Se lo dicono loro, c’è da crederci.