Anthoine Hubert, lo sfortunato pilota morto in un incidente in Formula 2 a Spa-Francorchamps (Foto Lat Images/F2)
Anthoine Hubert, lo sfortunato pilota morto in un incidente in Formula 2 a Spa-Francorchamps (Foto Lat Images/F2)

Formula 2 | Addio Anthoine Hubert: chi era il giovane pilota morto in pista a 22 anni

Era un aspirante pilota giovane, emergente ma in rapidissima crescita Anthoine Hubert, il corridore di Formula 2 che ha perso la vita in un terribile incidente durante gara-1 a Spa-Francorchamps, a soli 22 anni. Figlio d’arte (il papà era pilota di rally) e per questo predestinato ad una carriera nei motori, Anthoine salì sul suo primo kart, un regalo di Natale, a tre anni, e a cinque aveva già deciso di diventare un professionista delle quattro ruote.

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Ad otto anni si era già avviato alle competizioni, salendo tutti i consueti gradini nel karting prima di passare alle monoposto, nel 2013. Il suo primo campionato, quello francese di Formula 4, lo dominò incontrastato: undici vittorie, oltre cento punti conquistati e naturalmente il titolo transalpino. Già nella stagione successiva fece il salto in Formula Renault 2.0, dove si ritrovò contro ossi duri come, tra gli altri, anche Alex Albon, neo-portacolori della Red Bull in F1. Ma lui non mostrò alcun timore reverenziale, anzi ottenne il quinto posto assoluto e il terzo tra gli esordienti, con due vittorie e cinque podi.

Anthoine Hubert era campione di GP3

Il suo avversario più duro, però, era il budget. Non disponendo dei mezzi economici di molti suoi colleghi, Hubert fu costretto a progredire la sua carriera con estrema gradualità, ma non senza colpire gli osservatori grazie ai suoi risultati. Nel suo primo anno in Formula 3 europea conquistò già una vittoria, al Norisring, davanti a Lance Stroll, attuale pilota di Formula 1, che a fine stagione si sarebbe laureato campione. Nel 2017, il passaggio in GP3, dove dopo un quarto posto nella stagione di debutto finalmente sarebbe stato in grado di far valere la sua esperienza, laureandosi campione.

Il suo primo titolo nell’automobilismo internazionale arrivò grazie a due vittorie e undici podi: un risultato che attirò anche le attenzioni della Renault, che lo inserì nel suo vivaio per i giovani piloti. All’inizio di questa stagione, trovò posto in Formula 2 con la Arden, e anche in questa categoria ci mise poco a mostrare il suo valore: a Montecarlo era già sul gradino più alto del podio, per poi fare il bis in casa, al Paul Ricard.

Il lutto della Formula 2

Una cavalcata fatta di talento, sogni, passione e anche tanta modestia, che lo aveva mantenuto lontano dai riflettori del grande pubblico ma ben presente nei taccuini dei talent scout. E che si è interrotta sabato in Belgio, a meno di un mese dal suo ventitreesimo compleanno. “Era gentile con tutti”, lo ricorda l’organizzazione della Formula 2 in un comunicato stampa ufficiale. “Sorrideva sempre e il suo atteggiamento positivo era contagioso. Ci mancherà tanto”.