Ferrari, Leclerc ha mezza pole in tasca. Ma per la gara c’è preoccupazione

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Sebastian Vettel in pista con la sua Ferrari nelle prove libere del Gran Premio del Belgio 2019 di F1 a Spa-Francorchamps (Foto Ferrari)
Sebastian Vettel in pista con la sua Ferrari nelle prove libere del Gran Premio del Belgio 2019 di F1 a Spa-Francorchamps (Foto Ferrari)

F1 | Ferrari, Leclerc ha mezza pole in tasca. Ma per la gara c’è preoccupazione

Le previsioni della vigilia, almeno finora, sono state rispettate: la Ferrari è la macchina da battere, sulla veloce pista di Spa-Francorchamps. Pur avendo rimandato l’introduzione dell’ultimo aggiornamento del motore alla prossima gara di casa a Monza, infatti, la Rossa è stata comunque in grado di scatenare tutti i cavalli del propulsore più potente del lotto, soprattutto nel primo e nel terzo intermedio della pista delle Ardenne, dove è in grado di fare la differenza sui lunghi rettilinei.

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Più complicata la situazione nel settore centrale, caratterizzato da molte curve di media-alta velocità, dove la SF90 tende a surriscaldare le gomme. Nel complesso del giro secco, comunque, il Cavallino rampante ha dominato sia la prima che la seconda sessione di prove libere del Gran Premio del Belgio, con Charles Leclerc che ha chiuso il venerdì davanti a tutti e il suo compagno di squadra Sebastian Vettel staccato di sei decimi. Il tedesco ha pagato un errore all’ultima curva nella sua tornata migliore, ma anche le sperimentazioni sull’assetto e sul carico aerodinamico che in questa giornata i due piloti ferraristi si sono divisi equamente, ma con alterni risultati.

Ferrari superiore sul giro secco

Resta il fatto che la Scuderia, almeno sulla carta, sembra avviata verso una pole position praticamente scontata, con il baby monegasco più in palla del quattro volte iridato. Se Seb non commetterà errori, probabile che assisteremo addirittura ad una prima fila della griglia di partenza tutta rossa. Questo per quanto riguarda il sabato, perché per la gara salgono nettamente le quotazioni della solita Mercedes. Oggi Valtteri Bottas e Lewis Hamilton hanno fatto segnare tempi quasi identici, chiudendo terzo e quarto a otto decimi abbondanti da Leclerc. Ma avendo montato due motori freschi, è da ritenere improbabile che abbiano deciso di spingerli al massimo fin dal primo giorno.

Più probabile che si siano nascosti, almeno parzialmente: eppure, sul passo gara, sono apparsi lo stesso i più veloci e costanti. Nella simulazione della corsa, la Ferrari si è trovata molto più in difficoltà, specialmente con Vettel, che ha pagato un degrado anomalo ed eccessivo delle gomme morbide. Domenica la situazione dovrebbe essere un po’ diversa, in particolare grazie alla temperatura della pista che si prevede più fresca, ma comunque si prevede lotta aperta.

Red Bull in ritardo

Ben più staccata la Red Bull: Max Verstappen ha un ritmo decente con le medie, mentre Alexander Albon paga naturalmente l’inesperienza con la sua nuova monoposto, e non ci si aspettano miracoli da lui nella gara di debutto. Tutto bene, invece, per Kimi Raikkonen, settimo con la sua Alfa Romeo al termine di una giornata in cui non ha lamentato dolori per lo stiramento muscolare alla gamba, in virtù del quale era stato messo in preallarme il pilota di riserva Marcus Ericsson. Evidentemente non ce ne sarà bisogno.

Fabrizio Corgnati