La Ferrari di Sebastian Vettel esce dai box nel Gran Premio del Belgio 2019 a Spa-Francorchamps (Foto Ferrari)
La Ferrari di Sebastian Vettel esce dai box nel Gran Premio del Belgio 2019 a Spa-Francorchamps (Foto Ferrari)

F1 | Retromarcia Ferrari: non avrà il nuovo motore a Spa (e la Mercedes sì)

La Ferrari fa retromarcia. La terza e ultima evoluzione stagionale del motore di Maranello era attesa proprio questo weekend, sul rapido circuito di Spa-Francorchamps, dove si viaggia con l’acceleratore spalancato per il 79% e dove c’è il tratto più lungo del calendario in cui si viaggia con il gas aperto in pieno, tanto da raggiungere velocità di punta di oltre 335 km/h.

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Invece, proprio all’ultimo, il Cavallino rampante ha deciso di rivedere la sua strategia, rimandando l’introduzione del propulsore aggiornato probabilmente tra una settimana, in occasione della gara di casa su un altro tempio della velocità, quello di Monza. “Il nostro piano è chiaro e prevede che qui non arrivi nessun motore nuovo”, ha spiegato Sebastian Vettel nella conferenza stampa della vigilia in Belgio. “Dobbiamo concentrarci per capire a che punto siamo e rafforzarci. Le regole resteranno praticamente le stesse anche l’anno prossimo, perciò quello che faremo nella seconda metà della stagione sarà importante. Anche noi avremo un motore nuovo, ma arriverà più avanti”. Sulla pista delle Ardenne solo le squadre clienti di Maranello, Alfa Romeo e Haas, potranno disporre di questo step evolutivo.

Nuovi motori per Mercedes, Honda e Renault

Questa strategia è diametralmente opposta a quella adottata dagli altri grandi costruttori. In questo fine settimana di gara debutterà infatti la terza specifica dei V6 Renault e la quarta della Honda (che li affiderà, al momento, solo ad Alex Albon e a Daniil Kvyat, per evitare penalità in griglia di partenza a Max Verstappen per aver sforato il limite di tre power unit a stagione).

Stessa sorte anche per la Mercedes, il cui motore denominato “Phase 3” sembra aver dato nelle prove al banco dei risultati molto promettenti sul fronte sia della potenza, dove aveva pagato pegno finora nel confronto con la Ferrari, che dell’affidabilità. Pur avendo dominato finora il campionato di Formula 1, infatti, la Freccia d’argento aveva messo in mostra un grosso problema: la tendenza al surriscaldamento, che era emersa soprattutto nelle tappe estive con le temperature più elevate.

Nemmeno il secondo sviluppo del motore aveva risolto i problemi di raffreddamento, ma i motoristi di Brixworth, ai comandi di Andy Cowell, si sono concentrati proprio su questo limite nei mesi scorsi e dovrebbero avere finalmente trovato la quadratura del cerchio in questa terza e definitiva versione. Un grattacapo in meno, per una squadra avviata ormai quasi senza avversari verso l’ennesimo campionato del mondo.

Fabrizio Corgnati