Valentino Rossi in sella alla Yamaha M1 (Foto Yamaha)
Valentino Rossi in sella alla Yamaha M1 (Foto Yamaha)

MotoGP | Test, Yamaha prova le novità tecniche per accontentare Valentino Rossi

Gli ultimi test MotoGP della stagione, in corso di svolgimento in questi due giorni a Misano Adriatico, rappresentano anche la prova della verità per la Yamaha. La squadra dei Diapason sembra finalmente aver preso sul serio la rincorsa alle due principali rivali, Honda e Ducati, e come già aveva fatto nei precedenti collaudi di Brno, anche sul circuito della Riviera ha portato una raffica di novità tecniche, giocando d’anticipo sul campionato 2020.

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Insomma, come Valentino Rossi stesso ha dichiarato nei giorni scorsi, dopo il Gran Premio di Gran Bretagna, la Casa madre giapponese sta finalmente ascoltando quelle richieste che porta avanti a gran voce ormai “da due anni e mezzo”, e che lo stesso Dottore ritiene prioritarie per poter competere ad armi pari con i diretti avversari. Le attenzioni sono focalizzate soprattutto sul prototipo del motore per la stagione a venire, che ha debuttato proprio nei test di Brno e di cui qui a Misano è stata portata una seconda evoluzione.

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L’obiettivo dichiarato dagli ingegneri nipponici è quello di migliorare non solo le prestazioni, ma anche e soprattutto la guidabilità: la prima versione del propulsore non aveva entusiasmato né Rossi né il suo compagno di squadra Maverick Vinales; vedremo se questo secondo aggiornamento si avvicinerà maggiormente ai loro desideri. Ma non è finita qui.

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Un’altra novità di rilievo è rappresentata dal nuovo forcellone in carbonio: ormai la Yamaha, insieme alla Suzuki, era l’unico costruttore tra i big ad utilizzare ancora il vecchio componente in alluminio. Questa innovazione dovrebbe portare con sé notevoli guadagni, soprattutto per la riduzione dell’usura delle gomme, che è uno dei principali problemi che affligge la M1, come ha dimostrato il calo sulla distanza di Valentino Rossi proprio durante la gara di Silverstone di domenica scorsa.

Premiati dalla classifica

Il fenomeno di Tavullia, infatti, ripone grandi aspettative nell’inedito forcellone, che a margine del GP inglese aveva auspicato di provare presto. I suoi tecnici lo hanno accontentato, portandolo in pista a soli quattro giorni di distanza. Infine, l’ultimo elemento che la Yamaha proverà durante questi test è un nuovo scarico. Il programma delle prove, dunque, è fitto, e la Casa di Iwata è destinata ad uscire da queste due giornate con un quadro decisamente più chiaro della direzione che ha imboccato nello sviluppo tecnico, ma anche delle aspettative che potrà realisticamente nutrire nel prossimo Motomondiale.

Le prime indicazioni, per quanto molto provvisorie, sembrano positive: il pilota satellite Fabio Quartararo ha chiuso il turno di giovedì mattina al comando della classifica (1:33.539 il suo tempo), mentre Valentino Rossi si è piazzato secondo, ad appena 24 millesimi dal suo più giovane compagno di marca.

Fabrizio Corgnati