Tribunale
Tribunale (Getty Images)

Mohamed Gueye, giovane immigrato di 25 anni, accusato dello stupro una 15enne la notte del 23 agosto 2018 in spiaggia a Jesolo è stato condannato. L’uomo ha da sempre sostenuto che la giovane era consenziente.

È stata pronunciata sentenza di condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione nei confronti del 25enne Mohamed Gueye, per aver violentato una 15enne il 23 agosto 2018 sulla spiaggia di Jesolo. La sentenza è stata pronunciata dal Giudice dell’udienza preliminare di Venezia, avendo l’imputato scelto il rito abbreviato.

Jesolo, condanna a tre anni e 4 mesi per lo stupro di una 15enne in spiaggia

Mohamed Gueye, giovane immigrato di 25 anni, è stato condannato dal Gup di Venezia, con rito abbreviato, a tre anni e quattro mesi di reclusione a fronte dei sei richiesti dal pubblico ministero, Massimo Michelozzi, per aver stuprato una 15enne il 23 agosto del 208 su una spiaggia di Jesolo. L’uomo, sposato con una donna italiana e dalla quale ha avuto un figlio, non ha mai negato il verificarsi del rapporto, precisando tuttavia che non ci fosse stata alcuna violenza poiché la ragazza era consenziente. Circostanza, questa, smentita dalla vittima, la quale a seguito dei fatti per mezzo dei genitori sporse denuncia nei confronti del 25enne. Stando al racconto della giovane, riporta la redazione del The Social Post, i due si erano conosciuti all’interno di un locale sito nella Piazza Mazzini di Jesolo, dove la giovane originaria di Trieste si trovava in vacanza con la famiglia. La 15enne avrebbe riferito alle autorità che un uomo di colore, poi identificato come  Mohamed Gueye, l’avrebbe adescata convincendola a seguirlo. L’incubo sarebbe iniziato una volta giunti in spiaggia: il 25enne l’avrebbe violentata per poi lasciarla sola ed in lacrime sulla spiaggia una volta compiuto l’atroce gesto. Tramite le videocamere di sorveglianza, le forze dell’Ordine riuscirono a ricostruire la sequenza dei fatti: dalle immagini si vedevano la vittima e Mohamed Gueye uscire del locale e dirigersi in spiaggia. Il 25enne era già noto alla giustizia  a causa delle sue attività illegali legate al mondo della droga: stando a quanto riportato dal The Social Post, l’uomo era un noto spacciatore con un’intensa attività fra Mestre e Jesolo.

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