Omicidio Novara, Alberto Pastore: “Yoan non voleva farmi leggere le chat con Sara”

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Alberto Pastore
Alberto Pastore (foto dal web)

Il Gip di Novara ha convalidato l’arresto di Alberto Pastore, il ragazzo accusato dell’omicidio dell’amico Yoan Leonardi fuori da una discoteca nel novarese.

Nuovi dettagli emergono sul delitto di Yoan Leonardi, il 23enne ucciso da un coetaneo, Alberto Pastore, nella notte tra domenica 25 e lunedì 26 agosto 2019 fuori dalla una discoteca a Borgo Ticino, comune in provincia di Novara. Ieri mattina Pastore è stato ascoltato dal pm nell’udienza di convalida dell’arresto ed ha risposto a tutte le domande alternando il racconto a momenti di pianto. Il Gip ha disposto per il 23enne la custodia cautelare in carcere mentre le indagini continuano per chiarire al meglio cosa sia accaduto quella maledetta sera.

Omicidio Novara: convalidato l’arresto per Alberto Pastore

Avrebbe accoltellato ed ucciso il migliore amico perché quest’ultimo non avrebbe consentito a mostrargli le chat tra lui e la sua ex fidanzata. Questo è uno dei dettagli emerso nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto per Alberto Pastore, il ragazzo di 23 anni che ha assassinato il coetaneo Yoan Leonardi fuori da una discoteca a Borgo Ticino (Novara). Pastore, come riportato dalla redazione de La Stampa, è apparso provato, scoppiando in lacrime più volte davanti al pm Giovanni Castellani e al gip Andrea Guerrerio, il quale ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il 23enne, manifestando nuovamente l’intenzione di suicidarsi come aveva fatto durante la sua confessione sui social network, ha risposto per circa due ore alle domande del pm non aggiungendo molto più di quanto non fosse noto. Come riportato da La Stampa, Pastore avrebbe agito convinto che Yoan fosse il responsabile della fine della relazione con la sua ex fidanzata Sara, la quale lo aveva lasciato alcuni mesi prima. Un’idea che era divenuta un’ossessione tanto da chiedere un chiarimento quella sera che poi sarebbe sfociato in una lite e successivamente nel delitto. Pastore ha, infine, affermato ai pm di avere sempre il coltello con sé, un coltello da collezione che trasportava sempre in auto. Le indagini per chiarire quanto accaduto proseguono ed il procuratore capo della Repubblica di Novara, Marilinda Mineccia ha spiegato: “In settimana vedremo di interrogarlo di. Se i fatti sembrano evidenti, ci sono ancora diverse cose da chiarire, anche in relazione al periodo precedente l’omicidio“.

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