MXGP 2019
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MXGP 2019 | Scendi in pista con Tony Cairoli, ora puoi farlo

Negli ultimi anni Milestone è diventata leader dei racing game a due ruote. Tra gli appuntamenti fissi dell’azienda milanese c’è sicuramente MXGP, un gioco, quest’anno, chiamato a fare il grande salto di qualità per provare ad affiancarsi al cugino MotoGP, che nell’edizione 2019 ha fatto un bel balzo in avanti.

Per prima cosa, apprezzabile novità di questo titolo, abbiamo finalmente il roster piloti dell’anno in corso e non più quello dell’anno precedente come invece accadeva sino all’edizione 2018.

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Delude ancora l’IA, ma che grafica!

MXGP 2019 diverte anche per l’introduzione dell’editing dei tracciati, che ci permetterà di creare la nostra pista dei sogni e condividerla online. Affascina la nuova modalità Playground che rende il gioco free roaming, permettendoci di girovagare per la Provenza alla ricerca di sfide.

Migliorata tantissimo anche la meccanica dei salti e degli impatti con gli altri piloti, tra i principali difetti delle passate edizioni. MXGP 2019 però pecca ancora per quanto concerne l’influenza del tracciato e dei solchi sulla moto, che sembra rispondere sempre allo stesso modo in ogni situazione restituendo un’esperienza poco simulativa.

MXGP 2019 non stravolge però il proprio modello di guida, che tanto era stato apprezzato nelle precedenti edizioni venendo così incontro ad un vasto pubblico. La moto, naturalmente, spogliata di tutti gli aiuti diventa complicata da guidare, ma non a livelli estremi. Delude, invece, l’IA, vero tallone d’Achille di tutti i racing game. Se su MotoGP 19 però abbiamo potuto apprezzare un decisivo balzo in avanti in tal senso, stessa cosa non possiamo affermare di questo titolo.

Graficamente il gioco è decisamente valido. Non soddisfa, invece, il pubblico a bordo pista, poco realistico e immutato in questi ultimi anni. Troppo lunghi anche i tempi di caricamento. MXGP 2019 però viaggia sicuramente nella direzione giusta e per questo si merita un bel 7.5.

Antonio Russo