La Ferrari di Charles Leclerc ferma ai box (Foto Ferrari)
La Ferrari di Charles Leclerc ferma ai box (Foto Ferrari)

F1 | La Ferrari sfodera l’ultimo aggiornamento tecnico per vincere a Spa

La Ferrari spinge al massimo. Nei prossimi due Gran Premi, tra Spa-Francorchamps e Monza, avrà per le mani altrettante chance senza precedenti per portare a casa quella prima vittoria che, in questa stagione, continua a sfuggirle. Due chance che non si può permettere di perdere, visto che nel resto del calendario non si ripresenteranno più due piste così rapide, in grado di esaltare le doti velocistiche di una monoposto come la SF90, che va fortissimo sul rettilineo ma va in crisi nelle curve medio-lente.

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In Belgio e in Italia, dunque, il Cavallino rampante è praticamente costretta a giocarsi tutte le carte a sua disposizione, mettendo sul tavolo tutte le sue armi di sviluppo tecnico. A partire dal motore, che non solo è stato finora il principale punto di forza della Rossa, ma è anche l’elemento decisivo sui lunghi dritti e sui curvoni da percorrere in pieno del circuito delle Ardenne. Proprio questo fine settimana, infatti, Maranello porterà al debutto la terza e ultima evoluzione del suo propulsore, che dovrebbe alzare ulteriormente il limite della potenza che già è il più elevato di tutta la griglia della Formula 1: si parla di altri venti cavalli in più.

I segreti del nuovo motore Ferrari per Spa

Ma non è finita. La vera arma segreta di questa nuova specifica del motore non sta tanto nella cavalleria, bensì nell’efficienza termodinamica: quella che dovrebbe consentire di ridurre i consumi e di compensare i problemi della componente ibrida, che finora non si è potuta sfruttare a pieno regime (compresa la centralina evoluta) per via delle difficoltà di raffreddamento. Gli altri ritocchi alla Ferrari riguarderanno poi l’aerodinamica: sono attesi un fondo rivisto nella zona davanti alle ruote e un’ala posteriore modificata per abbassare ulteriormente la resistenza all’avanzamento, cruciale sui tracciati superveloci.

La concorrenza, dal canto suo, non risponderà colpo su colpo alle novità introdotte dalla Scuderia. Anche la Mercedes ha lavorato durante la pausa estiva ad un’inedita versione del suo V6 (“I nostri colleghi di Brixworth si sono impegnati a testa bassa per migliorare la prestazione e l’affidabilità della nostra power unit”, ha ammesso il team principal Toto Wolff), che però non dovrebbe esordire in pista prima di Monza. Stesso discorso anche per la Red Bull, il cui motore Honda è talmente cresciuto negli ultimi mesi da essere arrivato quasi a lottare ad armi pari con i due più blasonati rivali: l’ultimo colpo di reni a livello di potenza lo farà proprio con l’aggiornamento atteso, per Max Verstappen, sulla pista brianzola. Questo weekend a Spa ce lo avrà solo il suo nuovo arrivato compagno di squadra Alex Albon: per lui si tratterà però del quarto propulsore, contro i tre concessi dal regolamento, per cui sarà costretto a scontare una penalità sulla griglia di partenza.

Fabrizio Corgnati