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Tom Sykes (Getty Images)

Una stagione di costante crescita per il team BMW Motorrad WorldSBK e per Tom Sykes. Un progetto partito quasi da zero con una nuova moto e che col tempo ha iniziato ad avere i risultati sperati.

La S1000RR si è rivelata un mezzo competitivo. A livello di ciclistica e di telaio fin da subito si è vista la bontà del progetto, che ha fatto poi progressi importanti anche in ambito di elettronica e aerodinamica. A difettare un po’ era il lato motore, visto che la BMW è partita con un propulsore sostanzialmente standard. Ma nell’ultimo test Superbike a Portimao ne è stato introdotto uno nuovo con più cavalli e dunque più velocità di punta.

Superbike, BMW ha grande fiducia in Sykes

BMW per il 2020 ha già scelto i propri piloti. Uno sarà Eugene Laverty, in arrivo dal team Go Eleven Ducati per sostituire Markus Reiterberger, e l’altro sarà il confermatissimo Sykes. Una coppia con tanta esperienza e che può portare risultati importanti alla casa di Monaco.

Il team deve ancora annunciare ufficialmente il rinnovo di contratto di Tom, perché sta negoziando ancora alcuni dettagli. L’attuale accordo è di durata annuale e prevede un’opzione per il prolungamento fino al 2020. Opzione che BMW e il pilota stesso vogliono esercitare. Però in questi giorni si sta discutendo anche di un’altra possibilità.

Il team principal Shaun Muir ai microfoni di Speedweek ha spiegato la situazione: «Abbiamo un contratto 1+1, ora stiamo trattando un contratto 2+1 e quindi serve un po’ di tempo. Invece di redigere un nuovo contratto, vogliamo convertire quello esistente. Stiamo discutendo di dettagli e formalità. Intanto volevamo annunciare quanto prima Laverty, così da permettere a Reiterberger di pensare al proprio futuro».

La BMW vuole trasformare l’attuale contratto di Sykes in modo tale da avere, oltre la conferma per il 2020, anche un’opzione per il 2021. La squadra ha grande fiducia nel campione del mondo SBK 2013, dimostratosi un leader abile nel guidare il lavoro di sviluppo della S1000RR. Proprio per questo era stato ingaggiato, visto che l’era vincente della Kawasaki era iniziata proprio con lui. L’idillio è destinato a proseguire.