Sebastian Vettel

Sebastian Vettel (Getty Images)
Sebastian Vettel (Getty Images)

Sebastian Vettel nasce ad Heppenheim, nella Germania dell’Ovest e cresce sul vicino circuito di Kerpen dove muove i primi passi nel mondo del motorsport sotto gli occhi del suo idolo Michael Schumacher. Inizia a gareggiare con i kart nel 1995 e conquista svariati titoli. Dal 2003 passa alle monoposto nel campionato Formula BMW che domina, passa poi nel 2005 nella Formula 3 Euro Series.

Una rapida ascesa

La sua ascesa in F1 è rapida e veloce e il talento tedesco dopo qualche comparsata in Formula Renault 3.5 e nel Masters di Formula 3 arriva nella massima espressione del motorsport alla guida della BMW Sauber. A 19 anni e 53 giorni diventa il più giovane pilota ad aver collaudato una vettura di F1 nel 2006. Nello stesso anno diventa anche il più giovane a ricevere una multa per aver superato il limite di velocità in pitlane.

L’impresa di Monza con la Toro Rosso

Nel 2007 in seguito all’infortunio di Kubica sale alla guida della BMW Sauber che porta subito a punti con un 8° posto al primo GP disputato a Indianapolis. Dal GP d’Ungheria, invece, sostituisce Scott Speed in Toro Rosso. Nel 2008, a Monza, sotto una pioggia torrenziale il tedesco coglie un successo clamoroso che entra nella storia della F1.

Il periodo d’oro in Red Bull

Nel 2009 arriva per lui la promozione in Red Bull. Al primo anno lotta per il Mondiale con Button, che per almeno metà stagione è aiutato da una vettura nettamente superiore. L’anno seguente arriva per lui il primo titolo che lo consacra come il più giovane campione del mondo della storia della F1.

Da lì in poi arrivano per lui altri 3 titoli consecutivi sino al 2013. Alla fine del 2014, dopo una stagione complicata in Red Bull, passata a rincorrere il proprio compagno di team Ricciardo si trasferisce finalmente in Ferrari coronando il sogno che aveva sin da bambino di guidare una Rossa come Schumacher.

Gli anni in Ferrari

Sebastian Vettel in Ferrari riporta la Rossa a lottare per il titolo e in particolare nel 2017 e nel 2018 si laurea vice-campione del mondo. Dalla seconda metà del 2018 però è protagonista di alcuni errori che gli fanno scivolare dalle mani il titolo iridato che contende a Lewis Hamilton.

Antonio Russo