Prima l’esplosione, poi l’eruzione del vulcano: paura nella mattinata – VIDEO

Vulcano Stromboli
Vulcano Stromboli (Getty Images)

Un’eruzione del vulcano Stromboli preceduta da una forte esplosione ha spaventato i turisti presenti sull’isola. Non si registrano danni a persone o cose.

Poco dopo mezzogiorno di stamane, mercoledì 28 agosto, il vulcano Stromboli è tornato ad eruttare. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni presenti sull’isola, come riporta la redazione de La Repubblica, l’eruzione con una densa colonna di fumo è stata preceduta da una forte esplosione. Successivamente sulle case è caduta una pioggia di sabbia, cenere e materiale vulcanico che sino ad ora sembra non aver provocato danni a persone o cose.

Eruzione Stromboli: nessun danno a persone o cose

Paura sull’isola di Stromboli con il vulcano omonimo che è tornato ad eruttare a quasi due mesi dall’ultima volta. Come riportato dalla stampa locale e dalla redazione de La Repubblica, alcuni testimoni hanno raccontato che prima della cortina di fumo innalzatasi sul cratere che ha sprigionato una ricaduta di sabbia, cenere e materiale vulcanico si è sentita una fortissima esplosione che ha spaventato i presenti. A differenza della precedente eruzione che aveva provocato una vittima, un turista che stava effettuando un’escursione, attualmente non si sono verificati danni a persone o cose ad esclusione di qualche focolaio di incendio. Le immagini che hanno immortalato l’eruzione sono impressionanti ed alcuni turisti presenti, come scrive Repubblica, si sarebbero rifugiati nella chiesa San Vincenzo. L’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha spiegato in merito: “Una replica dell’evento del 3 luglio. Alle 12.17 c’è stata una forte esplosione nella zona sommitale del vulcano con un flusso piroclastico che si è espanso in mare. Stiamo ancora analizzando i dati – riporta La Repubblicaquindi non è possibile stabilire se sia più o meno forte dell’ultima, al momento non abbiamo segnalazione di danni“. Qualche giorno fa, il presidente dell’Istituto Ingv, Eugenio Privitera, aveva parlato del vulcano siciliano in attività persistente dichiarando: “Abbiamo assistito anche ad alcune piccole colate laviche per trabocco sulla parte medio-alta della sciara del fuoco e a piccole frane, con il rotolamento di blocchi incandescenti che finiscono in mare“. Esplosioni come queste, definite parossistiche, sono sporadiche e “non sono prevedibili, e non hanno fenomeni precursori“. Privitera poi aveva concluso spiegando: “È la seconda volta che osserviamo questo tipo di fenomeno. C’è una piccola deformazione del suolo che è possibile riconoscere solo a posteriori e vedremo in futuro se potrà essere un precursore utile, anche se per una brevissima allerta. Questo -riporta Repubblicadetermina la presenza di un rischio vulcanico sempre costante, dovuto non solo all’attività esplosiva dei crateri sommitali, ma anche alla possibilità che possa franare la sciara del fuoco e come conseguenza vi sia uno tsunami sulle coste dell’isola. L’isola è bellissima, godiamocela, tenendo però sempre in mente che c’è un rischio vulcanico da considerare“.

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