La scheda

Kimi Raikkonen

  • Anagrafica
  • Data di nascita: 17 ottobre 1979
  • Luogo di nascita: Espoo
  • Nazionalità: Finlandia
  • Soprannome: Iceman
  • Numero di gara: 7

Kimi Raikkonen

  • Carriera in Formula 1
  • Esordio: 4 marzo 2001
  • Stagioni: 2001-2009; 2012-
  • Scuderie: Sauber 2001; McLaren 2002-2006; Ferrari 2007-2009; Lotus 2012-2013; Ferrari 2014-2018; Alfa Romeo 2019-
  • Miglior risultato finale: 1 Mondiale (2007)
  • Primo GP: Melbourne 2001
  • Primo GP a punti: Melbourne 2001
  • Primo GP a podio: Melbourne 2002
  • Prima vittoria: Sepang 2003

Kimi Raikkonen (Getty Images)
Kimi Raikkonen (Getty Images)

Kimi Raikkonen muove i primi passi nei kart a 8 anni. Nel 1999 approda nel campionato britannico Formula Renault dove conquista il titolo nell’anno successivo. Dopo appena 23 gare in monoposto il talento del finlandese attira l’attenzione di Peter Sauber che per il 2001 lo vuole alla guida di una delle sue vetture in F1.

L’esordio da applausi

Durante i test pre-stagionali Raikkonen impressiona tutti, compreso Michael Schumacher che era presente al Mugello con la sua Ferrari. Pronti via l’esordio di Kimi è impressionante e da predestinato. A Melbourne, infatti, conquista subito il suo primo punto iridato.

McLaren e la lotta per il titolo

L’anno successivo passa in McLaren e lì resta sino al 2006 lottando nel 2003 e nel 2005 per il Mondiale pur chiudendo 2° alle spalle rispettivamente di Schumacher e Alonso. Nel 2007 passa in Ferrari su indicazione dello stesso Schumi che lo segnala ai vertici della Rossa come suo sostituto dopo il primo ritiro.

Il Mondiale in Rosso e il ritiro momentaneo

In Ferrari, al primo tentativo utile conquista subito il titolo grazie ad una clamorosa rimonta nel finale di stagione ai danni di Lewis Hamilton che batte per appena un punto all’ultima gara in Brasile.

Gli anni successivi in Ferrari non sono così brillanti e Kimi stanco della F1 decide di lasciare alla fine del 2009. Negli anni successivi si cimenta nel mondiale Rally e in alcune gare NASCAR.

Il ritorno in F1 e la seconda volta in Ferrari

Nel 2012 però torna in F1 alla guida della Lotus e in due anni per due volte l’accompagna alla vittoria. La Ferrari così nel 2014 decide nuovamente di ingaggiarlo, questa volta però come secondo pilota di Alonso prima e Vettel poi. Nel 2018, prima di lasciare nuovamente la Rossa, nella sua migliore annata a Maranello dal suo ritorno, coglie un successo ad Austin. Dal 2019 torna in Sauber che nel frattempo ha cambiato denominazione in Alfa Romeo Racing cogliendo ottimi risultati.

Antonio Russo