Sinisa Mihajlovic in panchina contro il Verona: le commoventi parole del tecnico

Sinisa Mihajlovic
L’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic (Getty Images)

L’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic è tornato in panchina per seguire da vicino i suoi giocatori contro il Verona: “Volevo esserci. Io dovevo esserci”.

Ha commosso tutti il gesto del tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic che nonostante la malattia contro cui ormai lotta da oltre un mese non ha voluto lasciare da soli i suoi ragazzi e si è accomodato in panchina in occasione del match contro il Verona. La formazione rossoblu nella prima gara del nuovo campionato di Serie A ha raccolto un pareggio in trasferta 1-1 sotto gli occhi dell’allenatore serbo che ha lasciato l’ospedale Sant’Orsola dove sta seguendo le terapie contro la leucemia.

Sinisa Mihajlovic, il primario di Ematologia: “Quello di domenica non sarà un episodio isolato”

Per qualcuno sono stato un pazzo a uscire dall’ospedale. Ma io volevo esserci. Io dovevo esserci“, queste le parole riportate da La Gazzetta dello Sport dell’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic che a sorpresa domenica si è accomodato in panchina contro il Verona in occasione della prima giornata di Serie A. Il tecnico serbo che da 40 giorni ha iniziato la lotta contro la leucemia presso l’ospedale Sant’Orsola non aveva intenzione di lasciare soli i suoi ragazzi e li ha guidati per tutti i 90 minuti terminati con un pareggio. Al momento dell’arrivo in albergo a Verona Mihajlovic ha spiegato: “Vi avevo promesso che sarei stato con voi. E sono qui. Per qualcuno – riporta La Gazzetta dello Sportsono stato un pazzo a uscire dall’ospedale. Ma io volevo esserci. Io dovevo esserci“. Il tecnico con queste parole ha parlato ai suoi giocatori che si sono commossi per il coraggio e la forza del loro “comandante” che non ha voluto lasciarli soli nell’esordio in campionato. Come riportato da La Gazzetta, i medici gli avevano sconsigliato ogni rischio, ma l’allenatore con caparbietà ha risposto: “I valori saliranno, lo so, tornate tra due giorni“. E così è stato, con i medici che prendendone atto hanno preparato il mister all’uscita dall’ospedale per raggiungere i suoi ragazzi. Quello di domenica secondo il professor Michele Cavo, primario di Ematologia del Sant’Orsola di Bologna non sarà un episodio isolato: “Devo dare merito al paziente, che ancora una volta è stato scrupoloso e si è attenuto perfettamente alle raccomandazioni -ha affermato all’Ansa il primario-, posso anche ritenere che quello che è avvenuto domenica non sia un episodio isolato e mi riferisco alla possibilità di essere in campo. Per contro ci saranno altri momenti, quando seguirà altri cicli di terapie, in cui questo, invece, non sarà possibile“.

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