Omicidio Sarah Scazzi: “Nessuno gli ha mai raccontato come è andata”

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Sarah Scazzi
Sarah Scazzi (foto dal web)

Roberta Bruzzone, nota criminologa italiana, ha espresso il proprio parere circa il coinvolgimento di Michele Misseri nell’omicidio della giovane Sarah Scazzi. Per lei, l’uomo avrebbe partecipato esclusivamente alla fase di soppressione del cadavere.

La criminologa Roberta Bruzzone, in un suo commento pubblicato sul settimanale Giallo, ha voluto rimarcare la propria convinzione circa l’esclusiva colpevolezza di Sabrina Misseri e Cosima Serrano nell’omicidio della giovane Sarah Scazzi. La nota criminologa ha, invece, relegato ai margini della vicenda Michele Misseri, zio della vittima, nonché rispettivamente padre e marito delle due donne condannate in via definitiva per l’efferato crimine.

Caso Sarah Scazzi, Roberta Bruzzone: “Lui non ha avuto alcun ruolo nel delitto”

A mio avviso non esiste alcun dubbio, tantomeno ragionevole, sulla colpevolezza di Sabrina Misseri e Cosima Serrano in relazione al delitto di Sarah Scazzi” così esordisce su Giallo la nota criminologa Roberta Bruzzone. “E ci sono – prosegue – a oggi, considerando l’intera inchiesta, almeno una trentina di magistrati che l’hanno pensata esattamente come me, compresi i giudici della Corte di Cassazione che hanno confermato entrambe le condanne all’ergastolo nel febbraio del 2017. Non ci sarà mai modo di arrivare a una conclusione diversa e nulla e nessuno potrà modificare quanto è stato sancito dai tre gradi di giudizio“. Per la criminologa non ci sono dubbi, Michele Misseri avrebbe partecipato esclusivamente alla fase di soppressione del cadaveredella giovane Sarah nel pozzo di Nardò: “Lui non ha avuto alcun ruolo nel delitto ed è questa la principale ragione per cui Misseri non è mai riuscito a fornire una versione coerente di quanto accaduto durante l’omicidio. La Bruzzone ha poi concluso il suo commento dicendo: Lui non c’era e nessuno gli ha mai raccontato fino in fondo com’è andata“. Una spiegazione logica e coerente che eliminerebbe ogni dubbio in ordine al motivo degli innumerevoli cambi di versione forniti di Michele Misseri, poi per tale ragione finito anche sotto processo per calunnia ed autocalunnia.

Il contadino di Avetrana  aveva, infatti, accusato il suo ex avvocato Galoppa  e la criminologa Roberta Bruzzone di averlo indotto a chiamare in causa la figlia Sabrina che lui, in un primo momento, accusò di avere ucciso Sarah. Successivamente Misseri si autoaccusò, per poi puntare nuovamente il dito contro sua figlia, finendo per perdere ogni sorta di credibilità.

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