Giallo dello Chef, arrestata una donna: per gli inquirenti aveva già ucciso

Andrea Zamperoni chef morto
Andrea Zamperoni- FOTO: Facebook

Clamorosa svolta nelle indagini sulla morte di Andrea Zamperoni, lo chef trovato morto in un motel di New York: una prostituta di 41 anni, Angelina Barini, è stata arrestata.

Incredibile passo avanti nelle indagini sulla morte di Andrea Zamperoni, lo chef lodigiano ritrovato morto in una camera d’albergo lo scorso 21 agosto: una donna, Angelina Barini, sarebbe stata arrestata con l’accusa di aver venduto non solo allo chef ma anche ad altri due uomini, anch’essi deceduti, droga contenente Fentanyl, un potente oppiaceo.

Chef Zamperoni trovato morto, arrestata una prostituta: gli aveva venduto della droga

Durante la serata di ieri, una donna di 41 anni, Angelina Barini è stata arrestata nell’ambito dell’inchiesta sulla morte dello chef Andrea Zamperoni. Nota nell’ambiente della prostituzione del Queens, la donna sarebbe accusata di aver venduto a tre uomini, tra cui appunto il cuoco lodigiano, della droga contenente Fentanyl, un potente oppiaceo. Stando a quanto riportato dalla redazione di Fanpage la Barini sarebbe la stessa che il 21 agosto, all’arrivo della polizia al Kamway Lodge dove è stato rinvenuto il corpo di Zamperoni, avrebbe aperto la porta della camera priva di vestiti. La prostituta era già stata sentita nei giorni scorsi, ma poi era stata rilasciata. Solo nel pomeriggio di ieri, riporta la redazione di Fanpage, ci sarebbe stata una vera e propria svolta: la donna, secondo gli inquirenti sarebbe responsabile della morte di altri due uomini oltre a Zamperoni, deceduti nel mese di luglio. Anche in quei due casi le vittime sarebbero decedute per abuso di alcol, metanfetamine, cocaina e fentanyl. Se fossero confermati i sospetti degli inquirenti, riporta Fanpage, si sarebbe dinnanzi ad un vero e proprio piano criminale: un piano ben architettato per il quale i clienti avrebbero dovuto essere prima narcotizzati e poi derubati.

Inizialmente la donna, Angelina Barini, ha negato di conoscere lo chef Andrea Zamperoni, dipendente della “Cipriani Dolci” di New York, ma successivamente avrebbe ammesso di avergli venduto droga. Stando alle prime indiscrezioni fatte trapelare dai media locali, Zamperoni sarebbe morto domenica 18 agosto, il giorno dopo la scomparsa, ed il suo cadavere sarebbe rimasto per tre giorni nella stanza avvolto in un lenzuolo.

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