Cancro, studiosi scoprono come ‘farlo morire di fame’ prima della diffusione

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Contro il cancro arriva una scoperta che potrebbe avere sviluppi importanti – FOTO: getty

Una grossa scoperta sulla lotta al cancro è stata effettuata da alcuni studiosi in una osservazione congiunta. Il tutto può avere sviluppi importanti.

In materia di lotta al cancro si stanno compiendo passi molto importanti negli ultimi anni. Merito di una tecnologia in grado di raggiungere step impensabili fino anche a pochi anni fa. Di conseguenza anche le osservazioni, gli studi e le sperimentazioni migliorano. Ed in questo senso gli esperti della Yale University, dell’Università dell’Iowa e del Translational Genomics Research Institute (Tgen) hanno condotto uno studio congiunto i cui risultati sono stati molto significativi. Il tutto è stato pubblicato sulla rivista specializzata di settore ‘Nature Communications’, dove si parla della possibilità di fare ‘morire di fame’ il cancro. Il processo responsabile del proliferare della malattia può essere interrotto. Le osservazioni condotte sono state fatte su alcuni casi di Dipg, una forma di tumore cerebrale infantile ritenuta incurabile.

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Cancro, sembra possibile poterlo fermarlo sul nascere

La parte del cervello colpita è il Ponte di Varolio, un’area del tronco encefalico tra il cervello stesso ed il midollo spinale. E fondamentale è il ruolo giocato dal gene Ppm1d, la cui mutazione influisce sulla crescita delle cellule e la loro reazione ad una condizione di anormalità portata dalla malattia. In tutto questo si approda al sorgere di un metabolita chiamato Nad, vitale per l’esistenza delle cellule. Ma nella formazione dello stesso si crea una vulnerabilità, un punto debole. Quando il Ppm1d cambia, fa riferimento alla proteina chiamata Naprt. Ed in mancanza di questa – che è essenziale per la creazione di Nad – l’organismo punta su un’altra sostanza. Proprio qui occorre intervenire per far si che la crescita delle cellule portatrici del cancro restino a digiuno. Si attendono ulteriori sviluppi in merito.

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