Andrea Dovizioso sulla griglia di partenza del Gran Premio di Gran Bretagna 2019 di MotoGP a Silverstone (Foto Ducati)
Andrea Dovizioso sulla griglia di partenza del Gran Premio di Gran Bretagna 2019 di MotoGP a Silverstone (Foto Ducati)

MotoGP | Come sta Andrea Dovizioso dopo la caduta: l’esito degli esami in ospedale

Hanno avuto un esito rassicurante gli accertamenti precauzionali a cui Andrea Dovizioso è stato sottoposto a seguito del brutto incidente di cui è stato vittima alla prima curva del Gran Premio di Gran Bretagna di MotoGP a Silverstone. Il portacolori della Ducati, travolto dalla Yamaha di Fabio Quartararo, è decollato in aria atterrando violentemente con la schiena e con la testa sull’asfalto.

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Il pilota forlivese, a cui era stata diagnosticata una commozione cerebrale (che gli aveva provocato una temporanea perdita di memoria nell’immediatezza della caduta) e diverse contusioni nel corso del primo controllo al centro medico del circuito, è stato successivamente trasportato in elicottero all’ospedale di Coventry, dove i dottori lo hanno sottoposto ad una Tac che, fortunatamente, ha escluso qualsiasi complicazione.

Un’ottima notizia per Dovizioso, che ha potuto dunque firmare subito le proprie dimissioni con l’obiettivo di rientrare in Italia già nelle prossime ore. Nei prossimi giorni il centauro di Forlì dovrà valutare l’evoluzione del suo dolore all’anca, che tuttora lamenta con forza. L’obiettivo è quello di farlo risalire in moto già giovedì e venerdì prossimi per i due giorni di test ufficiali in programma a Misano in vista del Gran Premio di San Marino.

Tutto a posto anche per Fabio Quartararo

Anche Fabio Quartararo, coinvolto insieme a Desmodovi nel botto, è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Coventry per una Tac: aveva infatti accusato un abbassamento di pressione, con mal di testa e vertigini, al termine delle interviste con i giornalisti. Anche al pilota francese è stata riscontrata una commozione cerebrale, che però è migliorata con il passare delle ore sotto osservazione, e anche lui ha potuto lasciare prontamente il nosocomio.