jonathan rea superbike
Jonathan Rea (Getty Images)

Lunga vacanza per il campionato mondiale Superbike, che dopo il round di Laguna Seca a metà luglio tornerà a gareggiare solamente il 7-8 settembre a Portimao. Proprio in Portogallo, in questo weekend ci saranno due giorni di test importanti per poi prepararsi alla ripresa della stagione.

Mancano solamente quattro round al termine del WorldSBK e Jonathan Rea ha un vantaggio di 81 punti su Alvaro Bautista. Il quattro volte campione del mondo è il favorito per il titolo, però non intende abbassare la guardia. Con tre gare ogni fine settimana non ci si può permettere il lusso di pensare di aver già vinto, nonostante il margine ampio accumulato. Nel team Kawasaki dovranno gestire tutto al meglio, evitando beffe clamorose.

Superbike 2019, Rea carico per il finale di campionato

Jonathan Rea non vuole fare calcoli e non intende cambiare la propria mentalità nei round mancanti del campionato mondiale Superbike 2019. Intervistato dai colleghi di Speedweek, il campione nord-irlandese ha così parlato dei prossimi appuntamenti: «Affronterò gara per gara, come fatto per tutto l’anno. Su alcune piste non mi aspetto di vincere, a volte non è possibile. Però a Portimao e Magny-Cours penso di potercela fare, poi vedremo. Già in passato ho avuto un vantaggio enorme e non ho pensato al titolo. Avere un buono slancio è importante e noi lo abbiamo, vogliamo mantenerlo. Ma ogni weekend si riparte da zero».

Il pilota del team Kawasaki ha vinto sei delle ultime sette manche disputate, arrivando secondo solo in Gara 2 a Laguna Seca. Uno score assolutamente positivo che gli ha permesso di sfruttare al meglio i guai avuti dal rivale Alvaro Bautista. C’è una cosa che Rea “invidia” alla Ducati Panigale V4 R dello spagnolo: «La potenza del motore. Rispetto a loro noi soffriamo sui rettilinei. Comunque abbiamo un buon telaio che ci permette di guidare al limite. Però sul dritto, l’unica parte dove il pilota non ha influenza, non possiamo fare nulla. In Thailandia perdevo 6 decimi sui due rettilinei. Così è impossibile recuperare solamente in curva su Bautista».

Se Portogallo e Francia possono essere luoghi adatti alle caratteristiche della Ninja ZX-10RR, invece Argentina e Qatar con i loro rettilinei possono creare qualche problema in più. Tuttavia, il vincitore dell’ultima 8 Ore di Suzuka non vuole preoccuparsi troppo oggi: «Dobbiamo essere ottimisti, anche se immagino che potremo avere alcune difficoltà. In Qatar c’è solo un lungo rettilineo, il resto della pista è molto fluido. Quando la Dorna ha cambiato le regole l’anno scorso e il nostro motore aveva solo 14.100 giri/minuto, ci aspettavamo di avere problemi. Ma la nostra accelerazione in uscita di curva era molto buona e la differenza di velocità massima non era così male. Ora il nostro motore sta girando 500 giri/min in più, ma siamo ancora lontani da quello che avevamo nel 2017. L’Argentina sarà peggio, perché c’è anche una salita sul rettilineo».

Rea è un quattro volte campione del mondo SBK e dovrebbe sapere gestire queste le diverse situazioni. Ha l’esperienza e il talento per chiudere la stagione con il quinto titolo, divenendo il pilota più vincente di sempre nella categoria. Come detto in precedenza, non dovrà sottovalutare Bautista e la Ducati. Finché la matematica terrà lo spagnolo in corsa per il Mondiale, Johnny non potrà prendersela comoda.