La Mercedes non si ferma ancora: “Dobbiamo reinventare il nostro motore”

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La Mercedes in pista con Lewis Hamilton (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)
La Mercedes in pista con Lewis Hamilton (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)

F1 | La Mercedes non si ferma ancora: “Dobbiamo reinventare il nostro motore”

I cinque anni di dominio assoluto imposti nell’epoca dei V6 turbo ibridi della Formula 1 non bastano alla Mercedes. I passi in avanti sul fronte tecnico compiuti nelle ultime stagioni dalla Ferrari e dalla Red Bull, infatti, hanno masso in dubbio proprio quello che era stato il principale pilastro dei trionfi a ripetizione delle Frecce d’argento: la supremazia del suo motore.

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Dall’inizio di quest’anno, infatti, la Rossa di Maranello ha dimostrato di aver superato in termini di potenza, e quindi di velocità massima sul rettilineo, il temuto propulsore tedesco, e perfino il rischioso passaggio della Red Bull dalle power unit Renault a quelle Honda si è rivelato azzeccato, grazie ai miglioramenti costanti compiuti dal costruttore giapponese che è riuscito già a conquistare due vittorie in questa stagione.

Mercedes: spingere di più per restare al vertice

La Mercedes, dal canto suo, ha risposto modificando la filosofia progettuale delle proprie vetture nel corso dell’inverno, e spostando l’attenzione dalla potenza del motore al carico aerodinamico. Ma questo accorgimento, a lungo termine, potrebbe non rivelarsi sufficiente, e dunque il team principal Toto Wolff è consapevole della necessità di ripensare da cima a fondo il suo propulsore.

“Il telaio della Red Bull è stato sempre tra i migliori e lo è ancora, poi la Honda ha fatto un grande passo avanti dall’anno scorso a quest’anno, di cui le rendiamo merito”, ha analizzato il boss dei campioni del mondo in carica. “Sono felice per la Formula 1, perché avere una Honda forte è una buona notizia per la competizione: in generale, avere anche un quarto motorista competitivo è positivo per tutti noi. Ma questo ci dimostra anche la necessità di doverci reinventare, in un certo senso, e ritengo questa sfida davvero positiva”.

Lo stesso Valtteri Bottas è apparso preoccupato, non tanto per le vittorie conquistate in gara da Max Verstappen, quanto soprattutto per la pole position che il pilota della Red Bull ha centrato al Gran Premio d’Ungheria: il finlandese l’ha interpretata come un segnale che la Mercedes deve tirarsi su le maniche e mettersi alla ricerca di più cavalli. E Toto Wolff è perfettamente d’accordo: “Credo che abbia dannatamente ragione”, ha confermato. “Abbiamo ottenuto una bella striscia di successi e sento che, probabilmente, ora dobbiamo spingere ancora di più. Gli altri stanno recuperando e rimontare è più facile che mantenere il proprio livello e fissare il punto di riferimento. C’è un motivo se mai nessuno ha vinto cinque campionati del mondo costruttori e piloti consecutivamente: perché non è facile. Penso che lo sappiamo tutti, ma ora dobbiamo impegnarci di più e in modo più intelligente per restare davanti”.