L'incidente durante la gara di IndyCar a Pocono (Fotogramma da video IndyCar)
L’incidente durante la gara di IndyCar a Pocono (Fotogramma da video IndyCar)

IndyCar | Il circuito maledetto: altro schianto pauroso dove un pilota restò paralizzato

La pista di Pocono è stata nuovamente teatro di un altro terribile incidente durante la gara di IndyCar Series. Sullo stesso circuito dove un anno fa Robert Wickens rimase paraplegico e sulla sedia a rotelle per colpa di un drammatico schianto di cui fu vittima nel corso della 500 Miglia, ieri al primo giro si è registrato un altro spettacolare botto.

Ad innescare la carambola è stato l’ex pilota di Formula 1 Takuma Sato, che ha stretto il rivale Alexander Rossi contro la vettura di Ryan Hunter-Reay, a sua volta affiancata. Le tre macchine si sono toccate e sono finite in testacoda fuori controllo, coinvolgendo poi anche James Hinchcliffe e Felix Rosenqvist, finito pericolosamente sopra ai muretti di protezione prima di riatterrare in pista. Si sono vissuti attimi di paura per le condizioni di Sato, che aveva concluso la sua corsa a testa in giù sopra la monoposto di Hunter-Reay, ma entrambi i piloti sono usciti dall’incidente relativamente indenni.

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L’episodio ha tuttavia prevedibilmente riacceso le polemiche sulla sicurezza del circuito che ospita una tappa del campionato americano: le parole più dure sono state quelle pronunciate proprio dallo stesso Wickens, che su Twitter si è esposto chiedendo la chiusura dell’ovale. “Quante volte dovremo rivivere la stessa situazione prima di accettare che la IndyCar non dovrebbe più correre a Pocono?”, ha scritto lo sfortunato ex pilota canadese. “Questa è semplicemente una relazione tossica e forse è ora di pensare al divorzio. Sono sollevato a sapere che tutti stanno bene dopo quel pauroso incidente”.