Johann Zarco
Johann Zarco (Getty Images)

Johann Zarco ha deciso di lasciare la KTM a fine anno, in anticipo rispetto alla scadenza del contratto fissata per fine 2020. Le parti si sono accordate per una risoluzione anticipata e non ci saranno strascichi legali.

La casa austriaca ha deciso di assecondare la volontà del pilota, visibilmente frustrato dalla situazione e forse incapace di uscirne fuori. Il due volte campione del mondo Moto2 ha preferito abbandonare il progetto, senza cercare di insistere per vedere se avrebbe potuto fare i progressi sperati. Una scelta sicuramente discutibile, anche se non è il primo a prendere una simile decisione.

MotoGP, Zarco: quale futuro dopo l’addio a KTM?

Quando vieni battuto regolarmente dal tuo compagno Pol Espargarò e anche il rookie Miguel Oliveira del team cliente Tech3 inizia ad arrivarti davanti, certamente la delusione deve essere tanta. Zarco deve aver valutato di non poter uscire da questo tunnel buio e ha chiesto a KTM di risolvere anticipatamente il contratto. Adesso quale sarà il suo futuro?

Hervé Poncharal, patron di Tech3 e suo boss nel biennio in Yamaha, ha detto che sarà difficile per lui trovare un team. Ed effettivamente in MotoGP non sembrano esserci opzioni a sua disposizione. Difficile anche immaginare che accetti di tornare in Moto2, dove ha vinto due titoli. Pertanto, oltre all’anno sabbatico, un’altra ipotesi è quella di un trasferimento nel campionato mondiale Superbike.

Ci sono diverse selle libere per il 2020. Una delle più ambite è senza dubbio quella che lascerà libera Alvaro Bautista nel team Aruba Racing Ducati. Sembrava destinata a Scott Redding, che già corre con la Panigale V4 R nel campionato British Superbike (BSB), ma l’accordo non è ancora chiuso e ciò non esclude nuovi scenari. Ad esempio quello di un approdo di Zarco proprio nella squadra italiana.

Superbike, Zarco sostituirà Bautista nel team Aruba Racing Ducati?

L’idea Ducati Superbike non è frutto della nostra fantasia, bensì nasce dalle parole di Jean-Marc Dossios a paddock-gp.com. L’ex manager di piloti ha pranzato con Serafino Foti, team manager di Aruba Racing Ducati, e ha rivelato: «Durante la conversazione mi sono reso conto che con Redding le cose non erano fatte. L’accordo avrebbe già dovuto essere concluso, ma i negoziati si stanno trascinando, il che non è mai un buon segno. Poi gli ho chiesto se Zarco potesse interessare alla Ducati. La sua risposta è stata immediata: “Se Zarco vuole guidare per noi, la prendo subito.”».

Foti, stando al racconto di Dossios, sarebbe ben lieto di accogliere il due volte campione del mondo Moto2 in Ducati. Il manager francese ha poi proseguito aggiungendo: «Mi ha proposto di chiamare Paolo Ciabatti, ma gli ho detto che non avevo il mandato di svolgere questa missione. Gli ha parlato lui dopo. Comunque è bello sapere che ci sono dei bravi professionisti che apprezzano Zarco, ne sono felice».

Adesso bisognerà vedere che sviluppi ci saranno. Effettivamente sembrava che Redding fosse l’erede designato di Bautista. Ma forse c’è stato qualche rallentamento nell’operazione e ciò potrebbe (il condizionale è d’obbligo) aprire una porta a Zarco se il francese fosse concretamente interessato. Come detto prima, in MotoGP non ha opzioni e la Moto2 difficilmente può essere un’ipotesi percorribile. E rimanere fermo un anno non è certamente di aiuto in ottica 2021. Non rimane che attendere.