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Sparatoria Texas, 700 sconosciuti al funerale di una delle vittime – FOTO: tuttomotoriweb

Si è celebrato il funerale di una donna morta nella sparatoria in Texas di inizio mese, ed il tutto è avvenuto in circostanze davvero inattese.

Il marito di una delle vittime della sparatoria in Texas, verificatasi nella località di El Paso lo scorso 3 agosto e che aveva fatto 22 morti per la follia omicida di un giovane statunitense sovranista, ha avuto modo di emozionarsi e non poco. È successo al funerale di sua moglie, Margie Reckard, 62 anni, raggiunta dai colpi di arma da fuoco letali sparati dal giovane Patrick Crusius, 21 anni. Tra le persone uccise figurano anche 4 bambini. Il marito di Margie, Antonio Basco, ha portato dei fiori sulla croce che commemorava quella che era stata la sua compagna di vita. “Lei amava molto i fiori, di ogni tipo. Anche quando gliene portavo di stropicciati, Margie li curava come se fossero i più belli del mondo”. L’uomo, che non ha parenti e che adesso è rimasto solo, temeva che non si sarebbe presentato nessuno alla cerimonia funebre della propria coniuge. Per questo motivo ha rivolto un invito attraverso Facebook all’intera sua comunità di appartenenza.

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Sparatoria Texas, il marito della vittima stupito al funerale

E così al funerale di Margie sono stati ben in 700 gli sconosciuti a presentarsi per omaggiare la donna e per dare un messaggio di sostegno a lui. La chiesa  del ‘La Paz Faith Memoriale and Spiritual Center’ di El Paso può contenere al massimo 250 fedeli. Per cui tutti gli altri hanno aspettato fuori. Antonio Basco è rimasto stupito da una simile manifestazione di umanità. “È davvero pazzesco, non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Voglio tanto bene a tutti voi”, ha detto l’uomo, che ha provato ad abbracciare quante più persone sconosciute possibili. Incredibilmente il presidente statunitense, Donald Trump, ha dato ancora una volta la colpa “ai videogiochi” per quanto successo. Non una parola sul fatto che negli Stati Uniti da sempre non vengono svolti controlli adeguati sulle persone intenzionate ad acquistare armi, anche da guerra come AK47, la stessa utilizzata da Crusius ad El Paso.

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Pazzesco non riconoscere la responsabilità della Lobby delle armi

E che sono reperibili praticamente al supermercato. Non una parola contro la Lobby delle armi che fornisce alle varie campagne elettorali miliardi di dollari, nonostante negli USA le persone continuino a morire a centinaia ogni anno senza che la politica intervenga. E lui dà la colpa ai videogiochi. Come a voler dire che qualunque cosa, dai film di Hollywood alle fiction televisive a libri, fumetti e molte altre opere di intrattenimento, incitino gli individui a diventare violenti. Ragionare così dimostra una evidente faziosità negli eventi ed equivale a dare degli istigatori di assassini a gente creativa che lavora onestamente senza fare del male a nessuno. I videogiochi non uccidono, le armi e l’ignoranza si.