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Manuel Puccetti e Toprak Razgatlioglu (Getty Images)

Superbike | Puccetti a TMW: “Il team vuole vincere. Razgatlioglu? Cerchiamo il sostituto”

Un percorso di costante crescita per il team Puccetti Racing in questi tre anni di partecipazione al campionato mondiale Superbike. La squadra guidata da Manuel Puccetti sta ottenendo risultati importanti, soprattutto in questo 2019.

Che Toprak Razgatlioglu fosse un pilota di grande talento era qualcosa di noto, ma nell’attuale stagione ha fatto un salto di qualità. Il 22enne turco ha conquistato sette podi arrivando anche ad un passo dalla vittoria, che potrebbe comunque arrivare nei quattro round conclusivi se continuerà a correre sui livelli visti finora. Per quanto riguarda il suo futuro, però, sembra ormai scritto il suo passaggio in Yamaha dopo i tanti anni trascorsi con Kawasaki. Pertanto, il team Puccetti Racing si guarda attorno per trovare un valido sostituto.

Superbike, Tuttomotoriweb intervista Manuel Puccetti

Signor Puccetti, qual è il suo giudizio su questa stagione Superbike 2019?
«L’obiettivo era di fare più podi dell’anno scorso e con i sette conquistati negli ultimi cinque round siamo andati oltre le aspettative. Credo che presto arriverà anche la prima vittoria, il nostro pilota è maturo. Puntiamo a conquistare almeno un successo prima della fine del campionato 2019».

Razgatlioglu ha avuto un inizio di campionato discreto e da Imola c’è stato il salto di qualità. Cosa è cambiato da quel momento?
«Il campionato è partito un po’ meglio dell’anno scorso, ma ci aspettavamo di partire più avanti e di essere da subito ai livelli attuali. Toprak ha messo un po’ di più, comunque è maturato. Inoltre va detto che quest’anno lui ha cambiato anche capo-tecnico, è servito del tempo perché si capissero bene e poi sono arrivati i risultati che stiamo vedendo».

Il futuro di Razgatlioglu non sarà più nel team Puccetti?
«Purtroppo ha deciso di cambiare direzione, anche se capisco la sua voglia di approdare in un team ufficiale. Non c’è ancora la firma e di conseguenza non vi è l’ufficialità, però la scelta sarà quella».

Quanto successo alla 8 Ore di Suzuka è un fattore decisivo nella scelta di Toprak?
«Lui da prima aveva voglia di entrare in un team ufficiale e comprendo la sua scelta, sia dal punto di vista d’immagine che economico. Già prima di Suzuka avevo parlato con il suo manager Sofuoglu e mi aveva comunicato la sua volontà di disporre di un pacchetto ufficiale. La direzione si era capita precedentemente a quanto successo a Suzuka, dove è avvenuto un episodio poco elegante nei confronti di Toprak non facendolo correre».

Si diceva che il passaggio nel team ufficiale Kawasaki fosse problematico a causa degli sponsor, dato che lui è legato a Red Bull e la squadra a Monster.
«Certamente c’è stato anche questo fattore. E’ stata una delle ragioni che ha spinto il suo manager a valutare di andare altrove. Toprak ha iniziato nella Red Bull Rookies Cup e ha un contratto a lungo termine con Red Bull.  I contratti si possono anche interrompere a volte, però Red Bull è un marchio molto prestigioso».

Per tenere Razgatlioglu era emersa la possibilità di rendere il team Puccetti sostanzialmente ufficiale?
«Si era parlato di questo e penso che l’anno prossimo avremo un supporto ancora maggiore da Kawasaki. Però restiamo un team privato, anche se il pacchetto tecnico è uguale al 99%. Le risorse economiche non sono quelle delle quali dispone una squadra ufficiale».

Per sostituire Razgatlioglu che profilo cercate? Un giovane da crescere o uno già esperto che possa portare risultati immediati?
«Vogliamo un pilota che arrivi più avanti possibile. Questo è l’obiettivo. Non vogliamo piloti paganti e neanche scommesse. Noi puntiamo a stare davanti e cercare di vincere, pertanto prenderemo un pilota che con le sue caratteristiche possa garantirci i risultati che desideriamo».

Conferma che eravate interessati a Eugene Laverty, però finito in BMW?
«Abbiamo parlato con lui come con altri. Una sella come quella della BMW era attraente. Comunque il nostro pacchetto è competitivo. Abbiamo fatto sette podi in SBK negli ultimi cinque round. In pochi team, anche ufficiali, lo possono dire. Stiamo parlando con Cortese, Haslam e altri. Anche Lowes è un’opzione, so che è disponibile ma non ci ho parlato ancora. Abbiamo 3-4 alternative. Dobbiamo ancora concludere, credo che potremmo farlo attorno alla prossima gara di Portimao».

Come vede le prospettive del campionato mondiale Superbike?
«Questo è stato un anno di svolta. Abbiamo visto nuove moto portate da Ducati e BMW, e anche l’arrivo dalla MotoGP di Bautista. Ho visto che la lotta per il titolo, con Rea che ha superato Alvaro in classifica, e anche i risultati di Razgatlioglu hanno attirato molta attenzione mediatica. La Superbike sta crescendo. Se continueranno gli investimenti delle case e arriveranno altri piloti dalla MotoGP, credo che ci potrà essere un’ulteriore crescita. Ora l’obiettivo sarà pure quello di arrivare ad avere 24 piloti in una griglia complessivamente competitiva. Se le case investissero un po’ di più, i team privati potrebbero anche schierare due piloti invece di uno solo. Io ci penserei certamente, ma adesso bisogna valutare i costi».

Il team Puccetti Racing corre anche nel campionato mondiale Supersport. Qual è il bilancio della stagione?
«La Supersport sta attraversando un periodo di difficoltà. Il problema maggiore riguarda le moto, visto che le super-sportive 600 non si vendono più. E’ una fase di transizione del campionato e so che Dorna sta valutando di rilanciarlo, magari ampliandolo a moto diverse. Noi vogliamo rimanere in Supersport, dove corriamo da tanti anni. Finché ci sarà la categoria e avremo un pacchetto competitivo, cercheremo di esserci. I piloti? Stiamo valutando di cambiare, parliamo con altri ma prima dobbiamo definire la situazione in Superbike. Ci piacerebbe confermare Mahias, che a mio avviso ha fatto un ottimo lavoro. Okubo è con noi da due anni ed è cresciuto costantemente, però pensiamo di cambiare».

Matteo Bellan