Binotto analizza i problemi della Ferrari SF90: “Dove abbiamo sbagliato”

La Ferrari SF90 guidata da Charles Leclerc (Foto Ferrari)
La Ferrari SF90 guidata da Charles Leclerc (Foto Ferrari)

F1 | Binotto analizza i problemi della Ferrari SF90: “Dove abbiamo sbagliato”

Una macchina nata male e che, nonostante i passi avanti compiuti sul fronte dello sviluppo e l’impegno profuso dagli ingegneri, non ha mai superato realmente i propri difetti congeniti. La Ferrari SF90 è una monoposto rivelatasi decisamente inferiore alle aspettative di inizio stagione: alla vigilia del campionato era considerata addirittura la favorita per il titolo, ma ora che il giro di boa della stagione di Formula 1 è stato superato, si ritrova non solo alle spalle dell’imbattibile Mercedes, ma anche della stessa Red Bull, a quota zero vittorie.

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Il primo a conoscere in profondità i limiti della sua vettura è naturalmente il team principal Mattia Binotto, che oggi non si tira indietro quando si tratta di prendersi le proprie responsabilità e ammettere gli errori del suo team. Primo fra tutti, quello di aver sottovalutato l’importanza del carico aerodinamico e di averlo messo in secondo piano rispetto alla velocità di punta, con il risultato di mandare in crisi la Rossa nei circuiti medio-lenti e di non riuscire a portare in temperatura con facilità le gomme Pirelli.

La Ferrari ha preso una strada sbagliata

Con il senno di poi, l’ingegnere italo-svizzero avrebbe preso un’altra direzione nel progetto dell’auto: “Sì, se tornassi indietro ad un anno fa, presterei più attenzione alla deportanza rispetto a quanto abbiamo fatto, anche a costo di perdere un po’ di penetrazione”, ha ammesso Binotto ai microfoni del sito specializzato internazionale Motorsport. “Non sono sicuro che si tratti di un cambio di filosofia, di sicuro di un obiettivo che con il tempo è divenuto più chiaro”.

Il boss della Ferrari ha confessato candidamente come la sua stessa squadra sia stata colta di sorpresa dal rendimento deludente della SF90 che, risultati dei test invernali alla mano, sembrava potersela giocare con la Mercedes: “All’inizio della stagione le nostre prestazioni scarse ci hanno sorpreso”, ha spiegato. “Forse non pensavamo di essere davanti, ma almeno veloci quanto loro, invece in media non è stato così. Se si guarda la prima metà della stagione, è piuttosto strano che in alcune gare la nostra macchina sia andata forte e in altre no. Nei test invernali, probabilmente noi siamo andati sopra le nostre prestazioni e loro sono rimasti sotto, per qualche ragione, ma le situazioni sono cambiate su piste diverse, in momenti diversi, con meteo diversi e gomme diverse”.