Lorenzo Baldassarri
Lorenzo Baldassarri (©Getty Images)

Lorenzo Baldassarri, così come Dennis Foggia e Nicolò Bulega, non farà più parte della VR46 Riders Academy dal 2020. Ha deciso di intraprendere un percorso diverso, dopo gli anni trascorsi con l’accademia fondata da Valentino Rossi.

Ad occuparsi dei suoi interessi dal prossimo anno dovrebbe essere Simone Battistella, già manager di piloti come Andrea Dovizioso e Alvaro Bautista. Baldassarri ha optato per un cambiamento decisamente importante, però ha anche scelto di continuare in Moto2 e di non cambiare team. Infatti, nel 2020 correrà ancora con la squadra di Sito Pons.

Moto2, Baldassarri via dalla VR46 Riders Academy: ecco perché

Il pilota classe 1996 ha concesso un’intervista alla rivista settimanale MotoSprint per raccontare le ragioni del suo addio alla VR46 Riders Academy: «Dopo anni di crescita e collaborazione, questo era il momento di staccarsi. Lavoreremo assieme fino a fine anno ma poi prenderemo strade diverse. Avrei dovuto rinnovare per altre tre stagioni, prima di prendere una decisione ho parlato con Valentino per un consiglio. Mi ha detto che l’obiettivo dell’Academy è di far crescere i giovani e di arrivare dove la famiglia di solito non può e che sarebbe stato importante seguire le mie necessità. Soltanto le mie. Ho capito che per compiere quello step che mi manca ho bisogno di altro, di essere me stesso e non uno dei tanti».

A Baldassarri è stato anche chiesto quando abbia maturato la decisione, ovviamente non facile da prendere visti i trascorsi con l’accademia creata da Rossi: «E’ dall’inizio dell’anno che ci penso – spiega – e che parliamo, ma già avevo quest’idea. Per me è stata una preoccupazione in più perché non volevo lasciare l’Academy, mi sentivo parte di un gruppo e avevo il mio idolo al fianco. Questo ha influito un po’ anche sull’avvicinamento alle gare, mi ha messo nervosismo addosso e questo non ha aiutato».

Per il 2020 era anche emersa l’ipotesi di un passaggio in MotoGP nel team Avintia, che invece ha confermato Tito Rabat. Il pilota marchigiano su questa opportunità di salire di categoria ha commentato come segue: «Se avessi avuto l’opportunità buona avrei fatto il passaggio in MotoGP, perché credo di essere pronto. Ma penso anche che non devo esserci per forza, per fare numero. Il livello in Moto2 è altissimo, rimanere nel 2020 non è un ripiego». Saggia decisione, Baldassarri può ancora crescere prima di approdare nella top class.