Toto Wolff teme la Ferrari: “Questi tre GP fanno paura alla Mercedes”

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Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, con il suo rivale della Mercedes, Toto Wolff (Foto Clive Mason/Getty Images)
Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, con il suo rivale della Mercedes, Toto Wolff (Foto Clive Mason/Getty Images)

F1 | Toto Wolff teme la Ferrari: “Questi tre GP fanno paura alla Mercedes”

La Mercedes avrà anche 62 punti di vantaggio con Lewis Hamilton in classifica piloti e ben 150 in quella costruttori, ma ciò non significa che affronterà la seconda metà della stagione 2019 di Formula 1 con rilassatezza. Anzi. Al rientro dalla pausa estiva, sono in arrivo prove che si preannunciano complesse per i leader del Mondiale, e non solo per la concorrenza crescente della Red Bull che, con Max Verstappen, ha ottenuto due vittorie e un secondo posto negli ultimi quattro Gran Premi.

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Anche la Ferrari, che pure finora non ha colto nemmeno un successo in questo campionato, rischia di essere un avversario ostico negli appuntamenti che attendono il circus dopo le ferie. Merito soprattutto delle configurazioni dei circuiti dove la F1 andrà a correre, come ammette candidamente lo stesso team principal delle Frecce d’argento, Toto Wolff: “Dipenderà dalle piste. A Spa e Monza mi aspetto una Ferrari molto forte”, ha dichiarato in un’intervista uscita oggi sulle colonne della Gazzetta dello Sport.

La Mercedes non digerisce le piste veloci

Non è un caso se proprio questi appena citati sono i tracciati che la Mercedes sostiene di temere di più: “Proprio Spa, Monza e poi il Messico. Le piste dai lunghi rettilinei”, ovvero quelle dove la potenza del motore, la penetrazione aerodinamica sul dritto e, in generale, la velocità massima, ovvero i punti di forza della SF90, faranno maggiormente la differenza. È anche per questo motivo se, in vista del Gran Premio del Belgio, la squadra anglo-tedesca sta pensando a far debuttare l’ultima evoluzione del suo motore per quest’anno: “È una possibilità ma non abbiamo ancora deciso”, si mantiene sul vago Wolff.

Il boss dei rivali non vuole commettere l’errore di sottovalutare, insomma, le prestazioni della Rossa di Maranello: “Innanzitutto i numeri non dicono tutta la verità”, prosegue. “La Ferrari avrebbe potuto vincere in Bahrein e a Baku con Leclerc ed era davanti in Canada con Vettel. Per cui le nostre vittorie avrebbero potuto essere solo sette. Comunque il segreto è di confrontarsi sempre con i tuoi uomini, capirne le motivazioni. E rinfrescare gli obiettivi”. D’altra parte, per vincere cinque titoli mondiali consecutivi, serve un team che sia una macchina perfetta: “Un solo fattore non è sufficiente per vincere”, conclude Wolff. “Non basta avere un grande motore o il corretto carico aerodinamico. Bisogna armonizzare qualsiasi componente del team, parlo anche di logistica, marketing e comunicazione. E questo è il mio compito”.