Binotto detta la linea alla Ferrari: “Come sviluppiamo l’auto 2019 (e 2020)”

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Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto (Foto Ferrari)
Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto (Foto Ferrari)

F1 | Binotto detta la linea alla Ferrari: “Come sviluppiamo l’auto 2019 (e 2020)”

La Ferrari non si arrende: questo è il grido di battaglia del condottiero Mattia Binotto. Nonostante il deprimente zero che permane nella casella delle vittorie, nonostante il passivo di 94 punti accumulato in classifica piloti da Sebastian Vettel nei confronti di Lewis Hamilton e di ben 150 sulla Mercedes, la Rossa non ha alcuna intenzione di gettare la spugna e di accettare la sconfitta nel campionato in corso, iniziando a concentrarsi unicamente sul futuro.

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L’indicazione lanciata dal team principal, al contrario, è quella di proseguire il lavoro di sviluppo sulla SF90 anche nella seconda metà di stagione, alla ripresa delle attività dalle ferie estive. Siccome i regolamenti tecnici non cambieranno da quest’anno al prossimo, infatti, tutto il lavoro svolto sulla monoposto del 2019 potrà essere utile anche per imparare preziose lezioni in vista del 2020.

“Tutto ciò che faremo nella stagione in corso sarà di beneficio per la prossima”, spiega Binotto ai microfoni del sito specializzato internazionale Motorsport, “perciò non penso che dovremo fermare in nessuna fase lo sviluppo per l’attuale stagione, perché potrà essere passato al 2020”.

La Ferrari si prepara al nuovo regolamento 2021

Diverso è il discorso in vista del 2021, quando è previsto l’inizio di un nuovo ciclo regolamentare: “In quel caso dovremo organizzarci, senza dubbio”, prosegue l’ingegnere italo-svizzero. “Abbiamo dei nuovi responsabili nel reparto tecnico (a partire da Simone Resta, capo progettista rientrante dalla Alfa Romeo, incaricato di disegnare proprio la vettura del 2021, ndr), e insieme a loro prenderemo le delicate decisioni sulle nostre priorità”.

La priorità principale sembra essere quella di risolvere i difetti congeniti della Ferrari SF90, rivelatasi molto veloce sul dritto, ma profondamente carente in termini di carico aerodinamico nel misto e nei tratti più lenti e guidati. “Speriamo di poter mantenere lo stesso livello di efficienza ma aumentare la deportanza: direi che questi devono essere i due obiettivi”, dichiara Binotto. “Dobbiamo aggiungere carico ma restare il più efficienti possibili. E poi dovremo saper usare questo carico nel modo giusto, ovvero mettere a punto la macchina con il corretto bilanciamento: anche qui ci sono delle aree in cui possiamo e dobbiamo migliorare”. Le idee sono chiare, la direzione è tracciata: ora in Ferrari non resta che rimboccarsi le maniche.