Sydney passanti
Sydney, la polizia australiana effettua i rilievi sul luogo dove si è consumata la tragedia (Getty Images)

Un uomo fuggito da un ospedale psichiatrico, ha seminato il panico nel centro di Sidney al grido di “Allah Akbar” ha accoltellato a caso alcuni passanti, uccidendo una donna e ferendone un’altra.

Panico in pieno centro a Sidney, Australia, dove un uomo fuggito da un ospedale psichiatrico ha iniziato ad accoltellare a caso alcuni passanti al grido di Allah Akbar: diverse persone sono rimaste coinvolte ed una donna è stata ritrovata morta in strada. L’uomo, riporta la redazione di Leggo, sarebbe stato bloccato e disarmato da altri passanti prima dell’arrivo della polizia.

Scappa da un ospedale psichiatrico di Sidney e accoltella i passanti al grido di “Allah Akbar”

La grande metropoli australiana, Sidney, è stata sconvolta da un tragico avvenimento: un uomo, Mert Ney, fuggito da un ospedale psichiatrico avrebbe iniziato, al grido di “Allah Akbar”, ad accoltellare alcuni passanti uccidendo una donna e ferendone un’altra. L’uomo,  sarebbe stato neutralizzato, riporta la redazione di Leggo, da altri passanti i quali hanno poi atteso l’arrivo della polizia la quale lo ha preso sotto la propria custodia. Stando a quanto riportato dal Guardian Australia, sui luoghi del fatto, il Central Business District, quartiere affaristico della città, gli inquirenti avrebbero rinvenuto il corpo senza vita di una donna che con molta probabilità potrebbe essere una vittima del folle. Ferita un’altra donna che, invece, sarebbe stata accoltellata all’interno di un albergo; trasportata immediatamente in ospedale le sue condizioni sembrerebbero stabili.  Come riporta la redazione di Leggo, in una conferenza stampa tenutasi prima del ritrovamento del cadavere sarebbe stato Gavin Wood, sovrintendente della polizia del New South Wales, a riferire che l’uomo brandendo il lungo coltello avrebbe gridato “Allah Akbar”.

Al momento le indagini della polizia di Sidney proseguono senza sosta: gli inquirenti stanno cercando di ricostruire nel dettaglio l’accaduto. Da capire è se realmente la donna ritrovata morta sia stata una vittima di Mert Ney e se quel grido “Allah Akbar” fosse solo frutto dei vaneggiamenti di un folle fuggito da un ospedale psichiatrico. Diversamente l’Australia potrebbe essere stata vittima di un attacco terroristico ed allora le misure da adottare sarebbero ben diverse. Per ora le autorità  non si sbilanciano ed hanno invitato la popolazione a mantenere la massima calma al fine di evitare il panico generale.

Leggi anche —> Tragedia nella mattinata: accoltella il padre e spiega il motivo agli inquirenti