Lufthansa Germanwings
Recupero dei detriti dell’aereo Germanwings 9525 schiantatosi nel marzo 2015(Getty Images)

La Lufthansa, forse per attenuare le proprie colpe o forse solo per una gaffe, ha inviato una lettera ai parenti del disastro aereo della Germanwings che ha scatenato rabbia ed indignazione.

La Lufthansa, nota compagnia aerea di bandiera tedesca, ha inviato ai parenti delle vittime del disastro della Germanwings una lettera in cui avrebbe affermato che i passeggeri deceduti non si sarebbero accorti di nulla e per questo non avrebbero avuto “paura di morire”. Le parole della compagnia hanno scatenato la rabbia e l’indignazione dei destinatari del messaggio.

Lufthansa scatena la rabbia dei familiari delle vittime: non hanno avuto “paura di morire”

Il 24 marzo 2015 Il volo Germanwings 9525 della compagnia aerea tedesca Germanwings compagnia low cost di proprietà della Lufthansa, si schiantò sulle Alpi Francesi a seguito di un’azione deliberata del copilota Andreal Lubitz: a morire tutte le 150 persone presenti sul volo. Lubitz, 27 anni da tempo soffriva di problemi psichici e di un deficit alla vista per i quali avrebbero dovuto ritirargli la licenza di volo. A seguito del disastro i familiari delle vittime hanno intentato causa contro la compagnia tedesca al fine di ottenere un risarcimento per la perdita dei propri cari. Come riportato da Il Corriere della Sera, la Lufthansa ha inviato una lettera ai parenti delle vittime che ha scatenato rabbia ed indignazione. La compagnia tedesca ha, infatti, affermato che i passeggeri del volo fatto precipitare non si sarebbero accorti di nulla e per tal ragioni non avrebbero avuto “paura di morire”. Parole incomprensibili e forse anche offensive, di cui non si comprende la ragione: forse un tentativo per scrollarsi via di dosso un po’ di responsabilità o forse una banale, ma infelice gaffe.

Tra i parenti delle vittime, a ricevere la lettera, una donna di 66 anni che nell’incidente ha perso il fratello e la nipote. Come riportato dal quotidiano la Bild e riferito da Il Corriere della Sera, tramite il proprio avvocato la donna avrebbe affermato: “Non è credibile che non si siano accorti di niente e che non abbiano avuto paura di morire. Ci sono abbastanza elementi che dimostrano il contrario”. A smentire le parole della Lufthansa e ad accordare le perplessità della 66enne le registrazioni degli ultimi minuti prima della tragedia catturati dalla scatola nera. Si sentirebbe, infatti, il comandante dell’aereo dichiarare che Lubitz lo aveva chiuso fuori dalla cabina di pilotaggio. Poco dopo, ancora la voce del comandante che supplicava il copilota: “Per l’amor di Dio, apri la porta”. A sentirsi, poi, le grida di terrore dei passeggeri, riporta Il Corriere della Sera, pochi istanti prima del boato dell’esplosione.

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